Juventus U23, Del Prete: «Zironelli l’allenatore giusto per noi»

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Il capitano della Juventus U23 si racconta al canale tematico bianconero. Le parole di Lorenzo Del Prete

Intervistato da JTV durante la sosta invernale, Lorenzo Del Prete ha fatto il punto sulla stagione della Juventus U23, raccontandosi.

CHIAMATA JUVE – «La mia reazione è stata positiva, essere chiamati da un club come la Juve ti rende fiero».

NUMERO MAGLIA – «Il numero 34 è stata una scelta forzata per via delle liste, avevo chiesto alla società di cambiarlo ma poi piano piano me lo sono sentito mio e l’ho tenuto. Se sommiamo le cifre è un numero abbastanza importante…»

RICORDO BIANCONERO – «La vittoria del campionato Primavera, è stato il coronamento di un anno difficile. Ho avuto tanti compagni che poi sono arrivati su palcoscenici importanti».

TATUAGGI – «Li ho scoperti da pochi anni e rappresentano un po’ la mia storia. Ognuno ha un significato diverso».

SECONDE SQUADRE – «Sono importanti perché permettono di monitorare quotidianamente i propri giovani, in casa. Così sono pronti in caso di bisogno».

GRUPPO – «Ci sono tanti ragazzi giovani, sani e umili. Si mettono sempre in discussione e sanno capire quando c’è lo scherzo e quando c’è il lavoro. Io fratello maggiore? Spesso mi scrivono la sera per chiedermi consigli, anche di vita. È una cosa che mi piace».

SERIE C – «Molti pensano che la Lega Pro sia facile ma non va sottovalutata. Bisogna lavorare giornalmente per raggiungere l’obiettivo».

ZIRONELLI – «Con lui ho un ottimo rapporto. È un’ottima persona oltre ad essere un grande insegnante di calcio. Credo sia la persona giusta per questo progetto perché fa da padre ai tanti giovani. Secondo me farà molta carriera».

CENA DI NATALE – «Io chiamato sul palco da Agnelli? È stato un momento che porterò sempre dentro. Essere lì sul palco con tanti campioni è stata una cosa fantastica».

ALLENAMENTI CON LA PRIMA SQUADRA – «È una cosa molto importante, devono essere bravi a prendere l’umiltà, la tenacia e la forza che hanno questi campioni. Non bisogna sentirsi arrivati».

VITTORIA CON ALESSANDRIA – «Ci ha fatto capire che siamo cresciuti, ma dobbiamo continuare a lavorare sulle basi che ci ha dato lo staff. Ora sfruttiamo la sosta per prepararci al meglio alle nostre partite. L’importante è lavorare sempre con grande entusiasmo».

SOGNO – «Innanzi tutto vincere con questi ragazzi, poi vedremo».

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