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Kean ritrova la guida Allegri, sarà boom a una condizione: stop “colpi di testa”

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Kean ritrova la guida Allegri, sarà boom a una condizione: stop “colpi di testa”. A Moise sarà chiesta grande responsabilità

Nell’estate dei grandi ritorni anche quello al futuro di Moise Kean alla Juventus. Dopo averlo lasciato partire due anni fa, il club bianconero sceglie di riportare a casa il “suo” talento dall’Everton per consegnargli le chiavi dell’attacco. Sarà il dopo Cristiano Ronaldo, non il sostituto di Cristiano Ronaldo che di sostituti non ne ha per tanti motivi. Lo ha voluto Massimiliano Allegri, si dice, che ne ha toccato con mano il talento nella stagione 2018/19, quella in cui entrava in campo e faceva gol decidendo le partite. È stato preso più o meno per lo stesso motivo oltre che per completare un attacco che inevitabilmente avrà in Paulo Dybala e Alvaro Morata i due giocatori più rappresentativi. La Juve crede in Kean e lo fa a maggior ragione dopo una stagione da protagonista con il PSG: 17 gol (3 dei quali in Champions League) in 40 presenze e la sensazione di aver raggiunto una dimensione da grande attaccante.

Ora serve la consacrazione definitiva nell’ambiente più adatto, casa sua. Per Allegri la strada è una sola: la disciplina e l’accantonamento di “quei colpi di testa” che hanno troppo spesso contraddistinto la carriera del classe 2000, tanto da incollargli addosso lo stancante paragone di “nuovo Balotelli”. La fiducia dello staff tecnico e del club sono massimali ed è per questo al ragazzo non sarà consentito nessun passo falso dal punto di vista comportamentale. Le aspettative, in questo senso, non potranno e non dovranno essere disilluse. Dopo essere stato escluso dalla spedizione di Euro2020 Moise ha dentro di sé tanta voglia di rivalsa, tornerà in Italia con la voglia di dimostrare chi è veramente e per conquistarsi una maglia da titolare nello scacchiere bianconero. Il talento per farlo non gli è mai mancato.