Khedira torna a disposizione: perché è fondamentale per Sarri

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Esperienza, occupazione dell’area e gol: ecco perché il rientro di Sami Khedira è fondamentale per Maurizio Sarri

Manca da talmente tanto tempo, che qualcuno se l’era quasi dimenticato. Sicuramente non Maurizio Sarri, che ne ha patito l’assenza come un orso polare patirebbe il caldo nel deserto. Ora Sami Khedira è pronto a tornare. «Di nuovo in gruppo, oh quanto mi era mancato!», ha scritto ieri il tedesco sui propri profili social, quasi a certificare l’imminente rientro in campo a oltre due mesi e mezzo dall’intervento al ginocchio sinistro. Una notizia celestiale a meno di una settimana dalla gara di andata con il Lione, con Sami che dovrebbe rientrare nell’elenco dei convocati già per il match di sabato con la Spal.

Khedira fondamentale per Sarri: lo dice lui, lo dicono i numeri

Che Sami Khedira sia fondamentale per Maurizio Sarri è conclamato innanzitutto dalle parole dello stesso tecnico. Era il 23 novembre quando: «Se Khedira è un problema, io me li tengo volentieri. Ha un’intelligenza tattica mostruosa, poi può darsi che quando le partite viaggiano su certi livelli di ritmo e intensità possa avere un attimino di difficoltà». Anche dopo l’infortunio Sarri ha ribadito più volte quanto l’assenza del 32enne fosse un intoppo di difficile rimedio. E se la parole non bastassero, ecco i numeri: con Khedira in campo la Juventus non ha mai perso (bilancio complessivo di 15 vittorie e due pareggi tra campionato e Champions League).

Con Khedira area meglio occupata: e tornano i gol dal centrocampo

Con il ritorno del tedesco Sarri risolve contemporaneamente due dei problemi principali che hanno afflitto la Juventus negli ultimi mesi. In primis: la desolazione di un’area di rigore troppo spesso svuotata da movimenti a venir dentro il campo di Higuain e Dybala. In secondo luogo: la pochezza del contributo offensivo del centrocampo bianconero. I famigerati inserimenti della mezzala di Stoccarda, uno da 21 gol in quattro stagioni di bianconero, andrebbero a sanare una situazione grave e irrisolta. Senza scordare, quello mai, il bagaglio di esperienza che il tedesco porta con sé ogni volta che scende in campo. Anche e soprattutto in ottica Champions: insieme a Cristiano Ronaldo e Danilo (da gregario), Khedira è l’unico componente della rosa ad aver trionfato in Europa.