Lanini: «Indossare la maglia della Juve è un motivo d’orgoglio. Il mio futuro…»

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Eric Lanini, attaccante della Juventus U23, ha parlato in conferenza stampa nel post partita di Coppa Italia Serie C con la Reggiana

(dal nostro inviato Marco Baridon) – Eric Lanini, attaccante della Juventus U23, è intervenuto in conferenza stampa dopo il passaggio del turno in Coppa Italia Serie C contro la Reggiana. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

QUALIFICAZIONE – «Un buon esordio, era importante portare a casa il passaggio del turno. Era meglio non prendere il terzo gol, perché dobbiamo vincere le partite e non soffrire. Però siamo rimasti squadra, abbiamo portato a casa quello che era il nostro obiettivo e possiamo essere soddisfatti».

FUTURO – «In questo momento sono della Juve e da professionista è stato giusto che ho interpretato al meglio questa partita per dare una mano alla squadra. Quello che sarà il mio futuro non dipende da me, vedremo ma in questo momento penso alla Juve e nel momento in cui mi è stato chiesto di dare il contributo ho cercato di farlo al meglio».

GOL – «Sono stati tre gol diversi. È sempre bello segnare, ma l’importante poi è che aiutino a raggiungere l’obiettivo principale. Nel primo ci ho creduto nel pressing e con Zanimacchia abbiamo messo in difficoltà il portiere ed ho segnato di rapina. Il secondo è stato un taglio sul primo palo e un anticipo: l’ho impattata bene e l’ho chiusa bene. Il calcio piazzato è un’altra caratterstica e in partite che si decidono sul filo di lana a volte le sblocchi così. Sono contento di aver dato il mio contributo per passare il turno».

PALLONE – «Quando sono tornato nello spogliatoio me l’ha consegnato il team manager, quindi è un bel ricordo. Sono contento e il pallone è una cosa che mi rimarrà».

JUVENTUS U23 – «Dobbiamo rimanere umili perché siamo giovani, siamo una seconda squadra e alcuni giocatori si affacciano per la prima volta in un campionato professionistico. La forza di una squadra sta nel rimanere uniti nei momenti di difficoltà e l’abbiamo fatto per tutta la partita con qualcosa da rivedere nel finale. È un sintomo di squadra saper soffrire».

TORNARE ALLA JUVE – «Sono sette anni che sono andato via in prestito dalla Juve. Rindossare questa maglia fa sempre piacere e deve essere un motivo d’orgoglio».