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LAVAGNA TATTICA – Le chiavi di Bologna Juve: perché Danilo può essere decisivo

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La gara di Bologna vale una stagione. Pirlo deve disegnare il centrocampo della Juve, orfano di Bentancur: Danilo può essere un jolly

Al Dall’Ara, la Juve di Pirlo si gioca l’accesso in Champions League. Per farlo, bisogna battere il Bologna e sperare in risultati positivi da Bergamo o Napoli. Anche se i felsinei non hanno più stimoli da diverso tempo, sono una squadra assolutamente da non sottovalutare: il Bologna ha uno degli indici PPDA più bassi del campionato. In pratica, è una delle squadre che concedono meno passaggi prima di intraprendere un’azione difensiva. Per quanto concedano molto e non siano particolarmente solidi dietro, i felsinei la buttano sull’aggressività contro chiunque. Cercano di pressare in alto e di ingaggiare tanti duelli individuali, utilizzando molto i contrasti e accettando di difendere con tanto campo alle spalle.  Solleciterà quindi molto la Juve sul piano fisico e atletico, non è la classica medio-piccola che si abbassa tanto e lascia l’iniziativa agli avversari.

Senza lo squalificato Bentancur, una delle principali incognite riguarda la composizione del reparto di centrocampo. Contro una squadra così verticale e fisica, può essere un rischio giocare con un Arthur che nelle ultime settimane è parso in grossissimo affanno. Come accaduto contro il Sassuolo, il rischio è quello di farsi infilare con troppa facilità alle spalle e di rischiare troppo sottopressione (il brasiliano aveva perso palloni sanguinosi al Mapei, cosa non certo frequente da vedere). Proprio per questo, può essere un azzardo puntare su di lui in una gara così delicata. Pirlo potrebbe quindi scegliere di rischierare Danilo davanti alla difesa, compito che il brasiliano ha già svolto in stagione.

Considerando poi che i felsinei difendono soprattutto a uomo, ecco che McKennie diventa cruciale per i suoi inserimenti offensivi. Le punte della Juve dovranno cercare di mandare fuori posizione i difensori felsinei, creando così spazi per gli inserimenti dell’incursore americano.

Cosa che ha fatto anche al Mapei Stadium contro l’Atalanta.

Insomma, la Juve dovrà reggere dal punto di vista atletico e dovrà essere brava a manipolare le marcature a uomo del Bologna. La posta in gioco è troppo alta.