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LAVAGNA TATTICA – Juve Crotone: Chiesa genera pericoli in continuazione

Jacopo Azzolini

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JUVE Crotone chiesa

Chiesa è stato tra i migliori in Juve-Crotone. Ha creato tantissime situazioni pericolose sulla fascia destra

Centrocampo a 3

La Juve torna alla vittoria dopo i crolli di Porto e Napoli. Nonostante una rosa rimaneggiata e una prima mezz’ora piuttosto negativa, i bianconeri hanno archiviato con relativa facilità la pratica Crotone, chiudendo il match già alla fine del primo tempo. C’era molta curiosità su come Pirlo avrebbe disposto il centrocampo, si parlava di Ramsey impiegato qualche metro più in basso, quasi alla Arthur.

In realtà, non abbiamo visto nulla di insolito. Senza palla, il gallese agiva largo a sinistra nel 4-4-2, mentre in fase di possesso la Juve si è schierata in modo simile a quanto avveniva qualche mese fa (ossia, nelle gare in cui Arthur e Bentancur non erano contemporaneamente in campo). L’uruguagio agiva da vertice alto, mentre Ramsey e McKennie hanno fatto le mezzali, buttandosi spesso dentro e riempiendo l’area di rigore (priva dell’assenza di Morata).

Qui sopra vediamo Ramsey e McKennie che riempiono l’area, con Kulusevski più arretrato.

A inizio match, come ha sottolineato Pirlo al termine della gara, la palla girava però troppo lentamente. Sempre l’allenatore bresciano ha sottolineato come la squadra fosse poco serena, ciò si traduceva in eccessiva frenesia e in parecchi errori tecnici.

Chiesa è un treno a destra

Non stupisce che, nel complesso, l’elemento più positivo della gara consista nella prestazione di Federico Chiesa. Anche nei momento più opachi e meno incoraggianti della partita, l’ex Fiorentina generava in continuazione situazioni pericolose e superiorità numerica. Con la manovra prevedibile, alla Juve bastava allargare il gioco sull’esterno per creare qualcosa.

Dai piedi dell’italiano sono arrivate quasi tutte le situazioni più pericolose, anche approfittando delle difficoltà di Luperto e Reca nel difendere su quel lato: Chiesa ha sfruttato benissimo i buchi del Crotone sulla propria fascia sinistra.

Nelle slide sopra, vediamo due azioni in cui il Crotone è perforabile su quella fascia, Chiesa ha così modo di aggredire la profondità e attaccare in campo aperto. Con il pressing dei calabresi problematico, Bentancur in particolare ha avuto modo di verticalizzare più volte sul compagno.

Generatore di occasioni

Chiesa non ha solo inciso quando ha attaccato gli spazi. L’ex Fiorentina ha generato superiorità numerica anche quando riceveva sulla figura, puntando costantemente l’uomo. Non a caso, ha azzeccato ben 4 dribbling, (record del match), giocate che poi lo liberavano per il cross. Con il centro spesso bloccato, la Juve si aggrappava al proprio esterno per sfondare le linee calabresi.

Due situazioni in cui viene servito libero a destra e può puntare l’uomo (saltandolo in entrambi i casi).

Solo l’imprecisione in zona gol di Ronaldo gli ha fatto chiudere il match senza assist all’attivo. Chiesa ha totalizzato ben 4 passaggi chiave: solo Ramsey, in Juve-Crotone, ha fatto tirare più volte un compagno. Chiesa è stato anche vario in zona di rifinitura, visto che crossava sia puntando l’avversario sull’esterno, sia con il piede debole rientrando sull’interno.

Ha effettuato ottimi cross sul secondo palo, dove c’era costantemente Alex Sandro pronto a chiudere l’azione sul lato opposto.

Un esempio nella slide sopra, in cui Chiesa rientra sul sinistro e crossa benissimo per Alex Sandro (che però viene anticipato da Ramsey, il quale sfiora il gol).

L’ex Fiorentina è un continuo generatore di situazioni, dà dinamismo a una squadra che spesso è poco intensa. Riesce sempre a creare qualche pericolo e a impensierire i giocatori rivali.

C’è un’azione significativa nel secondo tempo, in cui non riesce a saltare l’uomo e si fa rubare palla. Chiesa non molla però, pressando subito il portatore, inseguendolo e approfittando poi del suo errore: l’esterno bianconero recupera così il possesso nei pressi dell’area avversaria.

Si vede nell’azione sopra. Recupera un pallone pericoloso.

Dopo il gol che ha tenuto in vita la Juve a porto, Chiesa ha confezionato un’altra grande prestazioni. L’ex Fiorentina ci ha mosso poco nel diventare imprescindibile per Pirlo: oltre alle qualità tecniche, è soprattutto la sua intensità mentale che sta facendo la differenza.

Ama il calcio giocato, ma gli piace ancora di più parlarne, scriverne e discuterne. "Chiellini. Il muro invalicabile" è il suo primo libro.

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