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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Cuadrado e McKennie soffrono Theo: la Juve è messa male

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La Juventus ha sofferto molto a destra, dove Cuadrado e McKennie hanno sempre rincorso Theo. I bianconeri erano messi male

Come abbiamo scritto ieri, la Juve ha sofferto molto il palleggio del Milan, facendosi infilare tante volte tra le linee. I rossoneri hanno trovato l’uomo libero in tanti modi: sia centralmente, sia in fascia. Nella risalita del campo e nella zona di rifinitura, il Milan si è sempre aggrappato molto allo strapotere atletico di Theo Hernandez. Le sue sgroppate e le sue conduzioni sono una risorsa offensiva importante, fanno guadagnare parecchi metri alla squadra.

Nel match dello Stadium, gli ospiti hanno adottato una disposizione tattica asimmetrica: Calabria rimaneva bloccato, più da terzo di difesa, mentre l’ex Real Madrid dava ampiezza a sinistra spingendo a tutta fascia. Il 4-2-3-1 del Milan diventava così un 3-2-4-1 con Calhanoglu che entrava dentro al campo, lasciando la fascia al francese.

La Juve su quel lato difendeva con McKennie e Cuadrado, che però hanno sofferto molto per tutta la partita. I tempi delle uscite erano sbagliati, di conseguenza Theo ha usufruito di tantissimo spazio per partire in velocità. Esattamente ciò che andava evitato.

Nella slide sopra vediamo uno degli errori tattici più gravi di tutta la partita. Su un passaggio di Kessié (fuori dall’inquadratura, nella metà campo rossonera vicino  a Ronaldo), sia Cuadrado che McKennie escono sullo stesso giocatore (Calhanoglu). Si crea di conseguenza un buco enorme in fascia, con Theo che va ad attaccare quello spazio ed entra successivamente dentro l’area di rigore. Solo un provvidenziale intervento di Alex Sandro evita il gol nel suo cross.

Nella slide sopra vediamo un’altra situazione molto pericolosa, in cui McKennie è costretto a rincorrere. Considerando che in fase di possesso palla Cuadrado si sovrappone con costanza e McKennie si trova spesso molto vicino alle punte, il Milan ha individualmente individuato quella zona come quella in cui punire in transizione. La Juve è stata così quasi sempre costretta a rincorrere.

Alla luce delle caratteristiche di Theo, non è sembrata saggia la mossa di mettere una coppia come McKennie e Cuadrado su quel lato, perché tendono entrambi ad alzarsi molto e – nel caso del texano – stringersi, allontanandosi così dalla fascia.

Si vede nell’azione sopra, in cui su possesso consolidato McKennie è attaccato a Morata e Ronaldo mentre Cuadrado è altissimo. In caso di perdita del possesso, la Juve sul proprio lato destro è scopertissima contro Theo Hernandez.

Insomma, oltre al vuoto sia agonistico che tecnico, la Juventus ha mostrato parecchia confusione tattica su come contrastare gli avversari. Il Milan non è certo una squadra con un palleggio particolarmente fluido o elaborato, ma è sempre riuscita a trovare l’uomo libero e a gestire i ritmi della partita a proprio piacimento.