La leadership di Bonucci, i segnali positivi nonostante la rimonta: l’analisi tattica

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La leadership di Bonucci, i segnali positivi nonostante la rimonta: l’analisi tattica dopo Atletico Madrid Juve di Champions League

Atletico Madrid Juve è terminata 2-2 allo stadio Wanda Metropolitano, con la squadra bianconera rimontata dopo il doppio vantaggio. Di seguito riportati tre spunti tattici dopo la sfida tra gli uomini di Maurizio Sarri e i Colchoneros.

Cuadrado cambia struttura alla Juve

Senza Bernardeschi e con Cuadrado la Juve si è disposta in campo in modo diverso. Non c’era un attaccante destro che faceva il raccordo, bensì un’ala più larga che dava ampiezza, e l’interno (Khedira) che occupava il mezzo spazio. Lo scopo era quindi quello di rendersi pericolosi tramite catene laterali, portando i terzini avversari fuori posizione e inserendosi alle loro spalle. Lo stesso Ronaldo, seppur mobile, spesso si defilava a sinistra per consentire a Matuidi di buttarsi dietro Trippier. Su attacco consolidato l’Atletico però si difendeva bene, quindi non era facile trovare spazi.

La tenuta di Bonucci e De Ligt

Il rammarico è aver concesso una nuova rimonta tramite gol su piazzato, aspetto su cui si deve lavorare. Tuttavia, e questo è un qualcosa che ha ricordato le migliori Juve di Allegri, c’è stata una squadra che anche quando si è schiacciata dietro è riuscita a difendersi molto bene, concedendo poco agli avversari. C’è difficoltà a coprire l’ampiezza, con l’Atletico che ha servito tante volte Lodi e Trippier in corsa sul lato debole (e Sarri deve risolvere questi scompensi). Tuttavia, Bonucci e De Ligt hanno retto bene al centro della difesa, con la retroguardia che ha assimilato bene i tantissimi cross provenienti dalle fasce. Un pregio della Juve passata che non è andato perso. Bonucci poi si è distinto per un’elevato numero di interventi preziosi, come quello che ha portato alla ripartenza del primo gol.

La gestione del vantaggio esalta Higuain

Dopo aver trovato il gol del vantaggio, la Juve non si è limitata soltanto ad effettuare una difesa posizionale bassa e prudente. Anzi, ha dimostrato un’ottima gestione della palla, punendo bene un avversario più frenetico che si stava allungando. L’azione che porta al 2-0 è un esempio, con la Juventus che ha impostato dal basso con pazienza, superando la pressione rivale e ribaltando l’azione. Inoltre, riusciva anche ad attaccare bene in modo diretto, con le 3 punte che si sono esaltate quando gli spazi sono aumentati e si è attaccato di più nel lungo (Higuain in particolare è salito di livello). Pur col rammarico della rimonta subita, è una squadra che lascia parecchi segnali incoraggianti.