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Moggi: «Allegri? Quando vedo certe cose non mi trova d’accordo»

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Luciano Moggi, ex direttore generale della Juve, commenta il momento bianconero tramite le colonne del quotidiano Libero

Nel suo editoriale per Libero, Luciano Moggi ha parlato della Juve dopo il pareggio contro il Napoli.

L’ANALISI – «Alla fine sono state due le gare di cartello a meritare l’attenzione: Milan-Roma, per capire se il Milan può essere accreditato come il vero rivale dell’Inter, e Juve-Napoli per capire se la rincorsa della Juve al quarto posto è fattibile, al di là del fatto di dover incontrare un Napoli incerottato causa Covid, infortuni e Coppa d’Africa. Il Napoli ha pareggiato a Torino (1-1), privo finanche del suo condottiero Spalletti, costretto ad utilizzare Ghoulam, anche se assente da lungo tempo, mentre in panca sedevano soltanto due titolari: Elmas e Petagna. Al contrario della Juve che poteva contare su Dybala, Kean, Bentancur e Kulusevski. Il Napoli si è presentato in campo compatto ed è andato addirittura in vantaggio con Mertens dimostrando personalità nonostante le assenze, e ha impedito ai bianconeri di avvicinare il quarto posto, pregiudicando così la loro rincorsa verso la Champions: -5 dal Napoli, il Milan ormai involato e Atalanta e Inter che possono allungare. Dice Allegri: «Il tempo c’è». E noi sul tempo siamo d’accordo. Non ci troviamo d’accordo, però, sul gioco (che purtroppo latita) e su come il tecnico schiera la squadra: sempre di rimessa, con i soliti difetti a centro campo e poca incisività davanti, con i contro piedi di Chiesa che dà tutto se stesso, ma al quale non si può chiedere di trasformarsi da contropiedista in goleador. Per questo la Juve, con 28 reti, è l’undicesimo attacco del campionato. Per questo sarà difficile che possa raggiungere la qualificazione, a meno che…».