Calciomercato Juve
Maldini Juve si può: nodo formula, ma l’affare sta entrando nel vivo. L’attaccante ha già dato il suo ok: sogna un trasferimento a Torino

Maldini Juve, l’arrivo di Raspadori chiude gli spazi a Bergamo. Intesa sull’ingaggio facile, ma la Dea chiede 10 milioni: Comolli tratta
La Juventus non molla la presa e intensifica il pressing per regalare a Luciano Spalletti il trequartista ideale per completare le rotazioni offensive in questa sessione invernale. La pista che porta a Daniel Maldini si fa sempre più calda, alimentata da un dialogo fitto e produttivo che sta andando avanti dietro le quinte. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, i contatti tra la dirigenza e il suo entourage sono costanti, segno inequivocabile che l’interesse non è un semplice sondaggio esplorativo ma una trattativa vera e propria ormai entrata nel vivo.
La situazione tecnica a Bergamo è ormai delineata e spinge il giocatore lontano dai nerazzurri: Maldini resta in uscita dall’Atalanta, una decisione accelerata dalle recenti dinamiche di mercato del club orobico. Il classe 2001, infatti, si trova adesso chiuso ancor di più dal recente arrivo di Giacomo Raspadori a Bergamo, un innesto di spessore che riduce drasticamente il suo spazio e il minutaggio a disposizione. Di fronte a questa prospettiva tecnica penalizzante, il giocatore ha le idee chiarissime sul proprio futuro immediato: sogna il trasferimento alla Juve, considerandolo l’occasione della vita e il salto di qualità definitivo per la sua carriera.
Sul fronte personale, la strada appare decisamente in discesa per i bianconeri: con lui non ci sarebbero problemi per l’intesa sull’ingaggio, visto il forte desiderio di vestire la maglia della Juventus e lavorare con un tecnico che lo stima. Il vero ostacolo da superare in queste ore riguarda la formula dell’operazione e l’accordo tra le due società. L’Atalanta vorrebbe assicurarsi dieci milioni subito dalla sua partenza, puntando a monetizzare immediatamente l’addio del figlio d’arte a titolo definitivo. Di contro, la Juventus vorrebbe fare l’operazione in prestito, magari con un diritto di riscatto, per non gravare subito sul bilancio di gennaio. Damien Comolli è al lavoro per trovare la quadra diplomatica: la ferrea volontà del ragazzo potrebbe risultare l’arma decisiva per ammorbidire la rigida posizione della Dea.