Connect with us

Hanno Detto

Marocchi: «L’infortunio di Vlahovic è stato una fortuna per la Juve. Mercato? Forse ora è meglio toccare il meno possibile»

Avatar di Redazione JuventusNews24

Published

on

Marocchi: «L’infortunio di Vlahovic è stato una fortuna per la Juve. Mercato? Forse ora è meglio toccare il meno possibile». Le dichiarazioni

La Juventus può vincere lo scudetto? Prova a rispondere a Repubblica Giancarlo Marocchi, ex centrocampista che il tricolore lo ha vinto con Lippi nel 1995 e oggi opinionista di Sky.

SPALLETTI – «Diciamo che, come aveva promesso, Spalletti ha portato la Juve nel gruppo da cui uscirà il campione d’Italia. La squadra l’ha sistemata e la sta facendo funzionare al cento per cento, ma manca il riscontro dei confronti diretti: nel prossimo mese e mezzo ne avrà parecchi e si saprà tutto».

LA SQUADRA È AL PUNTO GIUSTO – «È il gioco delle parti, è giusto chiedere ai giocatori sempre qualcosa in più. Però mi pare che adesso la Juve sia al punto giusto: i singoli sono tutti in forma, i giocatori stanno bene insieme, le distanze in campo sono perfette, il gioco si sviluppa in armonia. E qualche equivoco si è risolto».

L’INFORTUNIO DI VLAHOVIC – «Paradossalmente l’infortunio di Vlahovic è stata una fortuna, perché ha liberato il campo da un sacco di domande. Cosa facciamo con lui? Resterà? Non resterà? È più forte lui o sono meglio gli altri? Nel tentativo di cercare le risposte si stava perdendo di vista il resto, invece adesso oltre ai risultati ci sono le prestazioni, in particolare quelle contro Roma e Bologna, che sono squadre forti. E poi c’è un altro aspetto molto positivo, che riguarda il contratto di Spalletti».

L’ALCHIMIA CON IL TECNICO NONOSTANTE LA SCADENZA – «Esatto. Generalmente ha un effetto destabilizzante sulla squadra, invece la storia personale di Spalletti e il valore assoluto della Juve come società hanno creato un’alchimia che non richiede contratti. Si sono messi uno a disposizione dell’altra».

LA SINTESI PERFETTA TRA GIOCO E RISULTATO – «Perché lui non è più quello della prima Roma, che giocava in maniera meravigliosa ma arrivava secondo. Con le vittorie in Russia e soprattutto a Napoli si è chiuso un cerchio ed è arrivato alla Juve da vincente, quindi non è estraneo alla storia bianconera. È la sintesi perfetta tra il giochista e il risultatista».

IL VALORE DEGLI SCONTRI DIRETTI – «Chiunque lo direbbe, ma aspetterei a dare una risposta più precisa: la classifica dice che ci sono cinque squadre nel gruppo delle pretendenti e saranno i confronti diretti a dirimere. In un modo o nell’altro, visto che il Milan li vince e l’Inter invece no. La Juve ha bisogno di queste sfide per capire quanto vale».

DAVID É ADATTO – «Al momento non ho una risposta definitiva, i big match serviranno anche a misurare lui. Però direi che con lui Spalletti in qualche modo ce l’ha fatta, ma del resto ha trovato la soluzione giusta per tutti, da Yildiz a Miretti. Il disordine creativo di Cambiaso e McKennie, per esempio, è compensato dall’ordine di Thuram e Locatelli».

IL MERCATO E L’IPOTESI CHIESA – «Il primo Chiesa che avevamo intravisto nella Juve aveva le potenzialità del campione: Spalletti sta riuscendo a tirar fuori il meglio da altri, magari ci riuscirebbe anche con lui. Ma visto che adesso tutto funziona, forse è meglio toccare il meno possibile».

Leggi anche: Hojbjerg alla Juve, non è finita: il club lavora ai fianchi del giocatore che avrebbe questo desiderio

Copyright 2025 © riproduzione riservata Juventus News 24 – Registro Stampa Tribunale di Torino n. 45 del 07/09/2021 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26692 Editore e proprietario: Sport Review S.r.l P.I.11028660014 Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus Football Club S.p.A. I marchi Juventus e Juve sono di esclusiva proprietà di Juventus Football Club S.p.A.

Change privacy settings
×