Hanno Detto
Marocchi non ha dubbi: «La Juve ha un problema e non è la punta centrale. Sulla sfida contro il Benfica…»

Marocchi ai microfoni di Sky analizza il momento della Juve e si sofferma anche sulle difficoltà del club bianconero: le sue parole
Il percorso europeo della Juventus si arricchisce di nuove sfide e analisi tattiche profonde. In vista dell’importante impegno internazionale dei bianconeri, l’ex centrocampista e attuale opinionista televisivo Marocchi ha espresso il suo punto di vista sulle strategie di Luciano Spalletti. Durante la trasmissione Calciomercato – L’Originale, l’opinionista ha parlato della sfida tra la Juventus e il Benfica, evidenziando luci e ombre della formazione torinese.
Secondo Marocchi, la preoccupazione principale del tecnico toscano non riguarda solo il tabellino, ma soprattutto l’identità tattica che la squadra riuscirà a esprimere sul rettangolo verde. «Spalletti vorrebbe vedere una Juve che fa la partita», ha sottolineato l’ex calciatore bianconero. Tuttavia, affrontare una squadra tecnica come quella di Lisbona comporta rischi notevoli che Spalletti ha già ben presenti. L’opinionista ha infatti spiegato che l’allenatore «ha paura di giocare contro i portoghesi che ti prendono la palla e decidono loro come giocarla», una situazione che potrebbe frustrare le velleità di dominio del gioco dei bianconeri.
Il punto focale della critica di Marocchi riguarda però la composizione del tridente offensivo, dove sembrerebbe mancare un tassello fondamentale per completare lo scacchiere tattico. «Però lui ha un grosso problema che sta giocando con un uomo in meno», ha sentenziato l’opinionista, entrando poi nel dettaglio delle opzioni attualmente a disposizione della guida tecnica.
L’analisi si è fatta impietosa quando si è trattato di valutare gli interpreti che si sono alternati in quel settore: «Il problema è l’attaccante di destra, perché Miretti quando lo metti ogni tanto va bene, Conceicao va bene per gli ultimi 30 minuti e Zhegrova fino ad oggi non è andato bene a fare nulla». Secondo questa visione, la Juventus soffre di un’assenza di continuità e qualità specifica sulla corsia esterna, un limite che potrebbe pesare nei palcoscenici continentali.
Nonostante questa lacuna, il giudizio complessivo di Marocchi sulla rosa non è totalmente negativo. Il difetto riscontrato appare però troppo evidente per essere ignorato: «quindi lì gli manca un pezzo, in una zona di campo troppo importante». Se questo nodo venisse sciolto, la squadra potrebbe finalmente ambire a quella fluidità di manovra tanto ricercata, dato che, secondo l’ex mediano, «il resto va tutto abbastanza bene».