Marotta: «Se non vinciamo lo scudetto è colpa nostra. Io resto alla Juve»

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L’ad bianconero ha parlato poco prima del match contro il Sassuolo. Le parole di Beppe Marotta dall’Allianz Stadium

Pochi minuti prima dell’inizio di Juventus-Sassuolo, Bebbe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

FORMAZIONE – «Credo che l’allenatore possa sbizzarrirsi con l’undici che desidera. Qui sono tutti titolari, la rosa è competitiva. Oggi ha messo questi 11, con una potenza offensiva di tutto rispetto. Il calcio si fa di risultati, ma anche di spettacolo, mi auguro che oggi sia così. Non la sapevo ieri sera. Siamo andati a cena con lo staff, ma non è rispettoso addentrarci nella formazione. Non è il mio compito sapere la formazione, con Allegri si parla molto comunque».

SCUDETTO – «Non dobbiamo nasconderci, siamo la squadra più forte per lo scudetto. Probabilmente se non lo vinciamo sarà stata colpa nostra. Siamo in una fase interlocutoria, bisogna avere pazienza prima di esprimere giudizi. Si evidenzia il valore delle provinciali, aumentato grazie agli allenatori».

DYBALA-ALLEGRI – «Giusto che gli allenatori usino un linguaggio criptato, sicuramente senza malizia e rispetto. Il fatto di avere una rosa competitiva significa dosarli, anche perché in questo mese avremo tanti impegni importanti».

FIGC – «Contento che alcuni dirigenti pensino a me, però io sono alla Juventus e resto alla Juventus, punto».

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