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Materazzi: «L’Inter ha perso con la Juve ma in realtà l’ha presa a pallonate»

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Materazzi: «L’Inter ha perso con la Juve ma in realtà l’ha presa a pallonate». Le dichiarazioni dell’ex difensore nerazzurro

Il big match tra Inter e Napoli accende il 20° turno di Serie A, una sfida che sa di scudetto e che mette a confronto le due principali candidate al titolo. In attesa che la giornata si concluda con Juventus-Cremonese, l’atmosfera a San Siro è elettrica, alimentata anche dalle analisi di grandi ex nerazzurri come Marco Materazzi e Beppe Bergomi, che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport hanno tracciato il profilo tattico della gara.

La stoccata di Materazzi e il fattore Chivu

Materazzi non usa giri di parole, elogiando il lavoro di Christian Chivu e lanciando una frecciata ai bianconeri nel ricordare i precedenti stagionali:

«È favorita l’Inter, gioca in casa e qualitativamente è più forte, al netto degli scontri diretti. A Torino ha preso la Juve a pallonate, a Napoli ha perso per un rigore mai visto nella storia del calcio. Ha avuto anche sfortuna. Il cambio di passo Chivu è silenzioso. Chi vede le partite se ne accorge che qualcosa è cambiato. È una squadra riconoscibile, fluida. Crea tanto, tantissimo, e lui è entrato nella testa dei giocatori. Non ho mai avuto dubbi perché so che uomo è. Per me gli uomini decisivi saranno Thuram e Hojlund. Stravedo per Marcus, lui e Lautaro danno un senso e un’anima al gioco offensivo dell’Inter. Hojlund mi ha impressionato in Supercoppa. Difende palla, lotta, corre, segna. È moderno, completo, tosto da marcare, avete visto col Milan a Riad? Uno così sposta la squadra».

L’equilibrio secondo Bergomi

Di parere più cauto è Beppe Bergomi, che sottolinea la capacità di Antonio Conte di preparare le grandi sfide, nonostante le assenze tra le fila dei partenopei:

«Se pensiamo all’andata, il Napoli arrivava dalla brutta sconfitta col Psv, ma Conte l’aveva vinta con la mossa Neres. Quel giorno l’Inter l’aveva interpretata bene, ma era caduta troppo nel nervosismo della gara. Oggi come allora, io vedo tanto equilibrio, anche perché sono due squadre forti e diverse. L’Inter ti abbaglia sempre per come gioca, può dare un segnale alla compagnia, ma il Napoli di Conte sa affrontarti sempre senza paura. Da un lato, saranno decisive le due punte, Thuram e Lautaro, e la loro capacità di vincere i duelli. Il Napoli ha troppe assenze, ma ha un giocatore un po’ troppo sottovalutato che potrà dare fastidio sulla fascia: è Spinazzola. Se c’è o non c’è, il Napoli cambia. Sulla sua fascia, nonostante la timidezza, Luis Henrique sta invece crescendo dal punto di vista difensivo…».

La sfida promette scintille: da una parte la fluidità offensiva dell’Inter, dall’altra la solidità e le ripartenze di un Napoli che non vuole smettere di sognare.

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