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McKennie falso nueve? Cosa sta studiando Spalletti per sorprendere l’Inter: il piano

McKennie falso nueve? Cosa sta studiando Spalletti per sorprendere l’Inter: il piano del tecnico in vista del derby d’Italia
In vista dell’attesissimo Derby d’Italia contro l’Inter di Cristian Chivu, Luciano Spalletti sta preparando una trappola tattica che va ben oltre il puro talento di Kenan Yildiz. Se il turco resta il faro della manovra, l’uomo chiave per scardinare la rocciosa difesa nerazzurra potrebbe essere Weston McKennie. L’allenatore di Certaldo, pur puntando sulla continuità che ha risollevato la stagione bianconera da novembre a oggi, studia varianti per sorprendere i campioni d’Italia. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.
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Il “sesto senso” del texano
I numeri non mentono: lo statunitense è l’elemento più imprevedibile della “Signora”. Pur partendo sulla carta come trequartista centrale, McKennie possiede una capacità quasi soprannaturale di materializzarsi in area al momento giusto. In una squadra che ancora fatica a servire con continuità il proprio centravanti, questo sesto senso diventa vitale. I precedenti a San Siro, del resto, sorridono a Weston: fu protagonista nel rocambolesco 4-4 della scorsa stagione con due assist e ha già colpito l’Inter nella Supercoppa del 2022.
La metamorfosi: da jolly a falso nove?
Spalletti ha spesso scherzato sul fatto che McKennie sia, a modo suo, un “centravanti aggiunto”. Questo ha alimentato l’ipotesi di vederlo agire da falso nove, un ruolo che il tecnico aveva già cucito addosso a Yildiz ai tempi di Napoli. Tuttavia, l’idea più concreta per sabato è un’interscambiabilità costante con Jonathan David.
Il canadese ama svariare su tutto il fronte offensivo per dialogare con i compagni; proprio i suoi movimenti a uscire dall’area potrebbero liberare lo spazio centrale per gli inserimenti di McKennie. In determinate fasi del match, l’ex ct potrebbe chiedere al texano di avanzare stabilmente di qualche metro, trasformando il modulo in un attacco a due punte atipico. Questa mossa avrebbe il duplice scopo di togliere riferimenti ai centrali di Chivu e di sfruttare la fisicità di Weston nel gioco aereo e sulle seconde palle.