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Mondiale 2026, niente più casi Bastoni Kalulu: la mossa della FIFA per evitare altri episodi simili. Cosa succederà

Mondiale 2026, la FIFA dice stop agli ormai famosi casi Bastoni. Dalla competizione iridata più potere al VAR nei cosiddetti casi dubbi
La FIFA ha deciso di inaugurare una nuova era per il calcio internazionale, introducendo cambiamenti radicali che promettono di rendere il gioco più fluido e giusto. Il banco di prova per questa rivoluzione sarà il Mondiale 2026, una competizione che non sarà ricordata solo per il prestigio del trofeo, ma anche per l’esordio di cinque nuove regole fondamentali.
Una delle novità più attese del Mondiale 2026 riguarda l’estensione dei poteri del VAR. Per evitare ingiustizie clamorose, la tecnologia potrà finalmente intervenire per revocare un secondo cartellino giallo assegnato erroneamente (evitando i cosiddetti «casi Bastoni»). Inoltre, durantela manifestazione, il VAR avrà il potere di correggere decisioni minori ma influenti, come un calcio d’angolo assegnato per sbaglio. Un’altra stretta riguarda le sostituzioni: se un calciatore impiegherà più di un minuto per uscire dal campo, il subentrante dovrà attendere ulteriori 60 secondi prima di entrare, lasciando la propria squadra temporaneamente in dieci uomini.
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Il ritmo delle partite del Mondiale 2026 sarà scandito dal cronometro in modo molto più rigido. Le rimesse dal fondo e i falli laterali dovranno essere battuti entro cinque secondi dal fischio dell’arbitro; in caso di ritardo, il possesso passerà agli avversari. Parallelamente, la FIFA vuole eliminare le scenate collettive attorno ai direttori di gara. Nella competizione iridata, infatti, solo il capitano sarà autorizzato a parlare con l’arbitro: chiunque altro oserà chiedere spiegazioni o circondare il fischietto verrà sanzionato immediatamente con l’ammonizione.
L’ultima grande modifica che vedremo nel Mondiale 2026 riguarda la gestione degli infortunati. Per scoraggiare le perdite di tempo tattiche, chi riceve cure mediche sul terreno di gioco dovrà obbligatoriamente uscire e attendere un minuto prima di rientrare. Questa regola, che caratterizzerà la prossima competizione internazionale, non si applicherà solo nel caso in cui il giocatore abbia subito un fallo sanzionato con un cartellino giallo per l’avversario. Si tratta di un pacchetto di norme ambizioso che punta a rendere il Mondiale 2026 l’edizione più moderna e dinamica di sempre.