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Morata, la cura Champions per il rilancio: è il momento della verità

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Morata dopo il nervosismo e le critiche di Juve Genoa deve provare a rilanciarsi in Champions League col Malmoe

Morata ha bisogno, più di altri, di ritrovare la serenità e la gioia del gol con la maglia della Juve. Per questo la partita di domani contro il Malmoe in Champions League diventa, per il numero 9, una gara di assoluta importanza per ritrovare certezze personali, guadagnarsi sul campo la conferma del riscatto e mandare un messaggio chiaro a tifosi e ambiente: ‘io merito di essere il centravanti della Juve’.

Visto il probabile forfait (almeno dall’inizio) annunciato da Allegri in conferenza di Kean, sarà ancora una volta lo spagnolo, davanti a Dybala, il punto di riferimento offensivo dei bianconeri nel 4-2-3-1. Il gol alla Salernitana di sette giorni fa sembrava aver scacciato via dubbi e critiche sul suo conto, ma col Genoa Morata ha sbagliato diversi matchball e questo lo ha portato ad innervosirsi fino al burrascoso momento del suo ritorno in panchina. Anche i tifosi, via social, lo hanno preso di mira.

E’ un dato di fatto che il rendimento dell’attaccante della Juve fino a questo momento della stagione sia al di sotto delle aspettative. L’ex Real Madrid ha segnato appena 5 gol in 19 presenze: 3 in campionato (contro Napoli, Milan e Salernitana), 2 in Champions League (contro Malmoe e Zenit). Allo stesso momento del 2020 con Pirlo, Morata aveva segnato lo stesso numero di reti in campionato (3), ma ben 5 in Coppa dei Campioni. Ed è proprio in questo torneo che lo spagnolo ha fatto vedere le cose migliori da quando indossa la casacca bianconera.

La mente del popolo della Juve non dimentica le 5 reti decisive che Morata segnò nella Champions League 2014-2015. Grazie a quei gol la squadra di Allegri arrivò fino alla finale col Barcellona, dove fu proprio lo spagnolo a regalare il punto del momentaneo pari. La speranza dell’allenatore, che lo ha coccolato e caricato più di una volta, è quella di ritrovare quel Morata di Coppa quanto prima. E di farlo arrivare al top proprio per gli appuntamenti che contano di più. A partire dagli ottavi di finale, ma senza dimenticare gli scontri diretti in campionato. La cura Champions, per Morata, può essere davvero decisiva. Col Malmoe non può sbagliare: la Juve ha bisogno dei suoi gol.