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IL PERSONAGGIO – Morata 2.0 da gennaio: dal colloquio con Allegri all’enigma futuro

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Alvaro Morata 2.0 da gennaio in poi per Massimiliano Allegri: dal colloquio col tecnico all’enigma futuro – IL PERSONAGGIO

Come un semplice tassello può cambiare il destino di un giocatore. È un Alvaro Morata 2.0 quello che da gennaio sta trascinando la Juventus: che Dusan Vlahovic sia stato un toccasana per lo spagnolo è evidente. Tutto ciò non si riflette solo nella posizione più da seconda punta di Morata, che non lo costringe più a giocare interamente spalle alla porta ma esalta le sue qualità negli spazi: l’exploit si vede soprattutto nei numeri. 15 partite su 15 tra Champions, campionato e Coppa Italia nel nuovo anno, di cui 10 da titolare: 4 gol e 4 assist che hanno portato in totale 12 punti alla Juve, compresi i tre di questa sera a Genova grazie alla doppietta con la Sampdoria.

Morata Juve: dal colloquio di gennaio con Allegri all’enigma futuro

Il click mentale per Morata possiamo ricondurlo anche a Massimiliano Allegri. Sì, perché a gennaio lo spagnolo aveva già le valigie in mano, destinazione Barcellona. Lo voleva Xavi, lui gradiva la pista blaugrana, forse in cuor suo consapevole che difficilmente la Juve lo avrebbe riscattato a fine stagione. Il faccia a faccia con Allegri, però, ha cambiato un copione che sembrava quasi scritto: «Da quando abbiamo riiniziato la stagione ho parlato con lui. Forse prima di quella conversazione non mi sentivo così importante come adesso. Tutti noi vogliamo sentire parole di stima» ha detto Alvaro a Dazn. Forse questa la scintilla che ha riacceso e svoltato un’intera stagione.

Discorso futuro (e addio) solo rimandato di qualche mese però. A giugno, infatti, la Juve dovrà decidere se esercitare il diritto di riscatto per l’attaccante, versando 35 milioni di euro nelle casse dell’Atletico Madrid. Cifra elevata, che la dirigenza proverà a limare nelle prossime settimane con i Colchoneros, cercando di ottenere uno sconto (20/25 milioni?). Gli spagnoli faticherebbero a vederlo indossare la casacca dei rivali del Barcellona, per questo motivo potrebbero presto sedersi al tavolo con la Vecchia Signora. Morata intanto, interrogato sull’argomento, ha confermato e ribadito il legame che lo lega con la Juventus: «Non lo so se resterò qui, non dipende da me. La voglia di Juve non è mai andata via. Io sono il primo che se non sarà qua l’anno prossimo sarà il primo tifoso. Non dipende da me, penso solo a lavorare e cercare di vincere i campionati». Ma è già un altro Morata, e si vede.