Morata e Vidal, l’usato bianconero che piace: quando Milano arriva dopo

alvaro morata
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L’attaccante spagnolo e il centrocampista cileno sono i sogni dichiarati di Milan e Inter. La Juventus prese Morata e Vidal anni fa, a prezzo di saldo. La Milano del calcio è ritardataria

Un giorno Milan e Inter si svegliarono, affamate di successi ormai dimenticati, e si chiesero: cosa dobbiamo fare per tornare a vincere qualcosa? La risposta non è scontata, non naturale ed implica un passo poco avvezzo alla Milano velocista abituata a dettare tempi, modi/a e consumi al resto dello Stivale. Trattasi dell’accettazione dell’idea di “venire dopo”, di seguire chi è più bravo di te nel fare qualcosa, copiare se si vuole. Nel dettaglio copiare dalla Juventus. Perché i due club meneghini mangiano polvere da sette anni, imboccati dalla Torino bianconera e inghiottiti nel vuoto di una selva oscura, orientaleggiante e improvvisata che in questo periodo storico ha portato le briciole delle briciole.

Copia carbone, o quasi

Solo che emulare programmazione, anima e mentalità di una società che ha cultura e DNA vincenti viene maledettamente difficile. Serve qualcosa di più accessibile e immediato: bingo il mercato. “Prendiamo gli stessi giocatori che prenderebbero loro” è, solo apparentemente, la strada più indicata per “vincere come loro“. Ma l’appeal internazionale e il blasone non si comprano per strada: Cristiano Ronaldo non è, insomma, per tutti e ci mancherebbe altro. Tocca scommettere sui cavalli di ritorno, quei giocatori che hanno imparato a vincere con la maglia della Juventus ed ora, per un motivo o per un altro, tornerebbero di corsa a riassaporare l’aria del Bel Paese.

Morata e Vidal

Giocatori come Alvaro Morata ed Arturo Vidal, divenuti campioni a Torino e poi emigrati altrove per cercare fortune ulteriori, invano. Se potessero farebbero carte false per riabbracciare il bianconero ma, evidentemente, non godono di reciproco ardore da parte di una Madama ora comodamente incastrata in dinamiche di mercato differenti. Tocca dirottare il proprio interesse sulla Milano rossonera, per il canterano, e nerazzurra per il cileno. Se ne sta parlando sempre di più, sempre più dettagliatamente e insistentemente. Per Milan e Inter sarebbero due bei colpi, senz’altro, anche se dispendiosi – specie in termini di ingaggio – e colpevolmente ritardatari. La Juve li prese anni fa, a prezzo di saldo, con innata lungimiranza. A Milano si svegliano ora, ammettendo implicitamente di seguire il modello bianconero. Inseguire, pardon. Non è reato ma che smacco essere i secondi a scegliere e contemporaneamente la seconda scelta. Anche se, alla fine, fosse solo fumo.

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