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Hanno Detto

Nainggolan non ha dubbi: «Il “no” alla Juve? Non rinnego nulla. Spalletti? Un genio del calcio, vi racconto quella volta in cui…». Poi il commento a sorpresa sul valore di Yildiz

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Nainggolan esalta il lavoro di Spalletti ma avverte sulla mancanza di una punta fisica. Le parole anche sul “no” rifilato alla Juventus

L’intervista a tutto campo rilasciata da Radja Nainggolan a La Gazzetta dello Sport rappresenta un’investitura totale e appassionata per l’attuale guida tecnica bianconera. Il “Ninja”, mai banale nelle sue esternazioni, incorona Luciano Spalletti come il vero artefice della rinascita della Vecchia Signora, definendolo senza esitazioni il suo «papà del calcio» e un autentico «genio» capace di vedere soluzioni invisibili agli altri.

Scendendo nei dettagli tecnico-tattici, Nainggolan benedice la metamorfosi di Weston McKennie: un giocatore totale che «difende, attacca e gioca in mille ruoli», interpretando il calcio moderno proprio come faceva lui.

MCKENNIE IL NUOVO RADJA – «Sì. McKennie è uno che difende, attacca e gioca in mille ruoli».

SPALLETTI JUVE – «Non è un colpo al cuore, la carriera degli allenatori è diversa da quella dei giocatori. Spalletti è un mio papà del calcio, mi capiva come nessuno altro e mi ha migliorato. Parliamo di un allenatore top: la Juventus non era così bella e dominante dagli anni degli scudetti con Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini. Alla faccia di chi dava del bollito a Luciano dopo l’addio dalla Nazionale. È un genio del calcio. Vede cose che altri nemmeno immaginano. Non ha la bacchetta magica, però tira fuori il meglio dai giocatori. Come si può essere stupiti di un tecnico che ha vinto lo scudetto a Napoli mostrando un gran calcio e senza esser favorito? Fossi la Juventus lo blinderei subito».

QUANDO HA FATTO ARRABBIARE DI PIU’ SPALLETTI – «In una partita contro il Torino. Primo tempo inguardabile, così all’intervallo Spalletti mi dice: “Ti vuoi svegliare”. E poi mi bagna la faccia e al 60′ mi sostituisce: non c’era verso».

Nainggolan esalta McKennie: il commento anche sul regista

Infine, tra i ricordi di un trasferimento in bianconero rifiutato per la voglia di vincere contro i più forti e un aneddoto su una furiosa lite nell’intervallo di un derby, c’è spazio per la corsa tricolore. E su Kenan Yildiz, la provocazione è servita: se il turco vale certe cifre, il Fenomeno Ronaldo oggi sarebbe inestimabile, fissando provocatoriamente il prezzo del numero 10 bianconero a un massimo di 80 milioni.

PENTITO DI AVER RIFIUTATO LA JUVE – «Non rinnego nulla. Io volevo essere protagonista sempre e mi stimolava l’idea di provare a vincere lo scudetto contro la Juve».

CORSA SCUDETTO – «L’Inter resta la favorita, non solo perché è prima. Ma è un campionato equilibrato e livellato, tutti possono avere battute d’arresto. Quella di Spalletti è la miglior Juve degli ultimi anni, sta andando forte e vista la partenza con Tudor non c’è l’assillo del dover vincere a ogni costo. Se davanti perdono ancora qualche punto…».

MANCA UN REGISTA – «No, c’è già Locatelli. Mi sembra manchi più uno Dzeko, un centravanti a cui appoggiarsi per sviluppare il gioco offensivo. David e Openda hanno sempre segnato in passato e sono ottimi attaccanti, però hanno altre caratteristiche e l’Italia resta il campionato più difficile per le punte. Io Edin lo prenderei sempre, anche ora. Mateta non lo conosco così bene, l’ho visto poche volte».

QUANTO VALE YILDIZ – «La domanda è un’altra: ma Ronaldo il Fenomeno quanto costerebbe oggi? Io 80 milioni».

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