Nardella (sindaco Firenze): «Cori da condannare, ma non generalizziamo»

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Nardella (sindaco Firenze): «Cori da condannare, ma non generalizziamo». Le parole del primo cittadino del capoluogo toscano

Dario Nardella, sindaco di Firenze, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dei terribili cori intonati da una parte della tifoseria viola durante la festa della Fiesole.

Le sue parole: «Firenze è un’altra. Mi associo a Commisso nella condanna senza minimi giri di parole. I cori offensivi, violenti e razzisti vanno condannati sempre e senza alcuna giustificazione. Ma dico di non cadere nell’ipocrisia o in superficiali generalizzazioni: è un problema che riguarda tutte le città e tutte le tifoserie, in cui vanno distinti, individuati e allontanati i colpevoli. E a questi dobbiamo rivolgerci usando il principio giuridico della responsabilità personale, senza generalizzare. Qui resta lo spirito di Firenze. Quello che abbiamo visto in Piazza Santa Croce per l’ultimo saluto a Davide Astori. La delegazione bianconera era numerosa e la piazza viola l’ha applaudita. Lo stesso per i rappresentanti delle altre squadre che hanno condiviso un dolore così intenso. Davanti al dramma della morte non devono esistere distinzioni».

A poi: «I miei concittadini e tifosi viola sanno usare l’ironia come nessun altro: sanno essere pungenti senza cadere nell’offesa verbale. La Fiorentina ha sempre promosso iniziative di Fair Play ed è stata la prima, seguita proprio dalla Juventus, a credere e investire nel calcio femminile,per sabato essun elemento che possa indurre a un clima di particolare tensione. Ci confronteremo con il questore, il Comitato Ordine e Sicurezza pubblica per prevenire eventuali difficoltà. Un sabato da ricordare per una grande vittoria viola».