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Nazionale, clamoroso retroscena: i giocatori avevano chiesto un premio (negato) in caso di qualificazione al Mondiale

Nazionale, clamoroso retroscena: i giocatori avevano chiesto un premio (negato) in caso di qualificazione al Mondiale. Alta tensione prima del match decisivo
L’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026 non è solo il frutto di un fallimento tecnico sul campo della Bosnia, ma l’epilogo di un clima torbido e nervoso all’interno dello spogliatoio azzurro. Secondo quanto rivelato da La Repubblica, alla vigilia della decisiva finale playoff, tra i calciatori sarebbe scoppiata una disputa riguardante i premi qualificazione.
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La lite sui 300mila euro
Mentre il Paese tratteneva il respiro per il pass verso USA, Messico e Canada, una parte del gruppo convocato da Gennaro Gattuso avrebbe chiesto chiarimenti alla FIGC su un bonus di circa 300mila euro complessivi. Una cifra che, divisa tra i 28 convocati, avrebbe garantito poco più di 10mila euro a testa. La richiesta, avanzata direttamente allo staff tecnico a Coverciano, ha generato una tensione altissima. È dovuto intervenire lo stesso Gattuso per stroncare sul nascere la discussione, definendo la mossa “fuori tempo e inopportuna” e spronando i giocatori a guadagnarsi il premio sul campo prima di avanzare pretese economiche.
Il silenzio dei leader e il caso Donnarumma
Gli strascichi di questa vicenda si sono palesati nel drammatico post-partita di Zenica. Nonostante gli obblighi contrattuali con la Rai prevedessero tre interviste, solo un tormentato Leonardo Spinazzola si è presentato ai microfoni, visibilmente in lacrime per quella che, a 33 anni, era la sua ultima occasione mondiale.
A far rumore è stato soprattutto il Gran Rifiuto di Gigio Donnarumma. Il capitano, furioso per l’episodio del “foglietto dei rigori” sottratto dal collega bosniaco, ha evitato le telecamere, affidando solo il giorno dopo ai social il suo rammarico. Un comportamento che ha lasciato perplessi molti addetti ai lavori, considerando il peso della fascia che porta al braccio.
L’addio di Gattuso
Nel caos finale, i senatori del gruppo avrebbero tentato un ultimo approccio con Gattuso, chiedendogli di restare. Tuttavia, il tecnico calabrese è rimasto fedele alla parola data: una volta ufficializzate le dimissioni di Gravina e Buffon, ha rassegnato le proprie, chiudendo un ciclo iniziato male e finito peggio. I calciatori sono così rientrati nei rispettivi club, segnati da una sconfitta che non lascia né premi, né sogni mondiali.