News
Open Var pronto a chiudere i battenti? Potrebbe non essere confermato la prossima stagione per questi motivi! I dettagli

Open Var, le recenti indiscrezioni svelano le profonde riflessioni dei vertici arbitrali pronti a chiudere definitivamente il noto programma tv
Il format televisivo Open Var dedicato all’analisi degli episodi arbitrali potrebbe presto salutare il palinsesto sportivo nazionale. Secondo le indiscrezioni lanciate dal quotidiano La Stampa, i vertici della Figc e dell’Aia stanno portando avanti profonde riflessioni sul futuro della nota trasmissione. Una parte consistente della dirigenza arbitrale non ha alcun dubbio a riguardo e spinge affinché l’esperimento mediatico venga definitivamente messo in archivio. Il programma trasmesso su Dazn, che ogni settimana porta i direttori di gara a commentare le scelte controverse svelando gli audio della sala operativa di Lissone, sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva e la sua utilità originaria.
QUI: ULTIMISSIME JUVE LIVE, TUTTE LE NOTIZIE DEL GIORNO
La decisione di interrompere questo format nasce da diverse criticità emerse nel corso del tempo. Diversi club del massimo campionato iniziano a pensare che la messa in onda degli audio rappresenti principalmente una fonte di grande confusione per gli appassionati, anziché uno strumento di reale chiarimento delle dinamiche. A questo si aggiunge una sensazione sempre più diffusa tra gli addetti ai lavori: la continua sovraesposizione mediatica rischia di essere altamente controproducente per l’intera categoria. L’analisi pubblica esasperata finirebbe per alimentare la forte insicurezza dei direttori di gara, portando paradossalmente a favorire un numero maggiore di errori sul prato verde anziché ridurli.
Attualmente la trasmissione sta vivendo la sua terza annata consecutiva, ma le probabilità di assistere a una quarta stagione sembrano ridursi drasticamente giorno dopo giorno. È fondamentale precisare che, in questa delicata questione politica, né le società calcistiche né la Lega Serie A hanno alcun potere decisionale in merito. La scelta finale spetta esclusivamente ed unicamente ai vertici della Figc e dell’Aia, i quali mantengono il controllo totale sul progetto legato alla classe arbitrale. Al momento, la spinta prevalente all’interno dei palazzi istituzionali va verso la non conferma, un passo indietro che segnerebbe la fine di una parentesi mediatica molto discussa.