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Openda Juve, il belga in panchina contro il Pisa: addio in estate? Le ultimissime sul futuro del giocatore bianconero

Openda Juve, nessuna decisione è stata presa. Ma il futuro del giocatore sembra essere ormai segnato con l’addio in estate scontato
Il recente successo contro il Pisa ha ridato ossigeno alla rincorsa Champions dei bianconeri, ma ha anche acceso i riflettori su un caso di mercato spinoso: il binomio Openda Juve. Nonostante i tre punti e i segnali positivi arrivati da elementi come Thuram e Boga, il reparto offensivo continua a mostrare crepe preoccupanti. Mentre Jonathan David fatica a incidere, l’esclusione totale di Lois Openda dai cambi durante il match contro i nerazzurri ha lanciato un segnale inequivocabile sulle gerarchie di Spalletti.
Il rapporto tra Openda e la Juve sembrava destinato a ben altri fasti. Arrivato con grandi aspettative, il belga è scivolato rapidamente in fondo alle preferenze tecniche, finendo per essere scavalcato persino da soluzioni d’emergenza come McKennie adattato a centravanti. I numeri sono impietosi: appena due reti tra Serie A e Champions League. Una parabola discendente che stona con l’esborso economico previsto per il suo cartellino.
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Il futuro dell’attaccante è blindato da clausole contrattuali che, paradossalmente, complicano i piani della società. L’accordo per Openda prevede infatti un obbligo di riscatto quasi scontato: basta che la squadra termini il campionato entro le prime dieci posizioni. Questo significa che la Juventus dovrà versare nelle casse del Lipsia ben 40,6 milioni di euro, che si aggiungono ai 3,3 già pagati per il prestito oneroso. Un totale di quasi 44 milioni per un giocatore che al momento non trova spazio.
Proprio a causa di questo investimento oneroso, la dirigenza ha avviato una fase di profonda riflessione. Come confermato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il legame fra Openda e la Juve potrebbe interrompersi bruscamente già in estate. La Juventus sta valutando seriamente la cessione per recuperare parte del capitale investito e puntare su profili più funzionali al gioco di Spalletti.
Non c’è ancora un piano definitivo, ma la sensazione è che il riscatto obbligatorio sia solo il preludio a un addio anticipato. Il finale di stagione sarà decisivo: o Openda riuscirà a invertire la rotta della sua avventura bianconera, oppure la sua cessione diventerà l’inevitabile priorità del prossimo mercato estivo per sanare il bilancio e rilanciare l’attacco.
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