Padoin e la sua nuova vita al Cagliari. Ma non dimentica gli anni alla Juve e Conte

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Simone Padoin è stato uno dei gregari più amati dal tifo bianconero. Ora racconta la sua esperienza al Cagliari e ringrazia Conte

Ci sono quei giocatori che anche se non sono dei titolari rimangono sempre nei cuori dei tifosi. E Simone Padoin è uno di questi. I suoi anni in bianconero non sono stati ricchi di presenze, ma la sua simpatia e l’impegno che metteva in campo erano molto apprezzati dai fan della Vecchia Signora. Da un paio di anni Padoin ha lasciato la Juventus, e si è accasato a Cagliari, dove sta vivendo una nuova giovinezza.

Intervistato da La Nuova Sardegna, Padoin ha ricordato molto volentieri i tempi bianconeri, e ci ha tenuto a ringraziare in particolare Antonio Conte, il quale gli ha dato l’opportunità di giocare in un top club: «Ho 34 anni, spero di giocare ancora per un po’, nel frattempo mi godo la vita che faccio e apprezzo sempre di più il mio lavoro. Fare il calciatore è una grande fortuna. Un allenatore a cui devo dire grazie? Risposta scontata: Antonio Conte. Mi ha portato alla Juventus, insegnato tante cose, trasmesso idee che mi hanno fatto cambiare il modo di vedere il calcio. Ho imparato a leggere le partite, cosa che prima consideravo un semplice dettaglio. Sbagliavo. Se mi sento un leader o un gregario? Dipende dalle situazioni in cui mi trovo. Come atteggiamento mi ritengo un leader e questo succedeva anche alla Juventus anche se non ero tra i migliori. In altre occasioni so che c’è da pedalare e non mi tiro indietro.  Il Cagliari che posto ha nel suo cuore? Importante. E’ la società che mi ha voluto, mi ha dato fiducia quando ho deciso di lasciare la Juventus. Questo è il terzo anno qui, io e la mia famiglia ci troviamo benissimo».

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