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Padovano schietto sulla Juve: «Servono giocatori esperti, magari uno come Tonali. Spalletti? Non mi stupirei di questo»

Padovano ha parlato della Juventus, facendo il punto sul futuro e sul mercato, oltre che sul fronte Spalletti. Vediamo che cosa ha detto
Michele Padovano ha concesso un’intervista a La Gazzetta dello Sport, facendo il punto sulla Juventus. Di seguito le sue parole.
COSA SERVE ALLA JUVE – «Servono calciatori anche esperti, perché manca quella fascia d’età tra i 27 e i 30 anni. Giocatori forti che in campo trasmettano sicurezza e aiutino i più giovani. Tonali? È un giocatore eccezionale e alla Juventus servirebbe come il pane. Inoltre è italiano e conosce la storia del club. Non è facile prenderlo, ma provarci sarebbe obbligatorio».
ZOCCOLO DURO ITALIANO – «Noi che abbiamo vinto tanto avevamo uno zoccolo duro italiano. Chi arriva dall’estero conosce la Juventus solo attraverso la televisione, chi vive qui sa cosa significa davvero questa maglia».
SUL QUARTO POSTO – «Assolutamente. Nelle prossime quattro partite deve fare 12 punti se vuole ambire a quel quarto posto di vitale importanza. Non sarà semplice perché ci sono Roma e Como che viaggiano a mille e pure l’Atalanta lotterà. Obiettivamente, però, subisce tanti gol ed è un’anomalia su cui lavorare».
SU SPALLETTI – «Ha sistemato molte cose. Rispetto a Igor Tudor è un’altra situazione. Ci sono stati alti e bassi, ma spesso è mancata esperienza più che la mano dell’allenatore. Non entro nelle scelte della società, ma non mi stupirei se nei prossimi giorni arrivasse anche il rinnovo».
SU VLAHOVIC – «Deve tornare a essere il perno centrale dell’attacco. I gol li ha sempre fatti, ma spesso è stato un po’ abulico. Da uno come lui mi aspettavo anche 30 reti a stagione, perché le ha nelle corde».
SULLA DIFESA – «La Juventus subisce troppi gol: è un’anomalia su cui bisogna lavorare. Anche contro le squadre più chiuse devi avere solidità difensiva per evitare le ripartenze».
SUL CALO DI FEBBRAIO – «Il calo di febbraio nasce dalla testa e dal fisico. Ci sono problemi strutturali e l’anno prossimo vedremo una Juventus rinforzata con quattro o cinque giocatori».