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Pagelle Parma Juve: Bremer si riscopre goleador, Kalulu-McKennie i simboli. Cambiaso, perché!? VOTI

Pagelle Parma Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26
Pagelle Parma Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 23ª giornata di Serie A 2025/26
Di Gregorio 7 – Ma come, 4-1 e voto 7 al portiere? Sì, perché in un primo tempo in cui la Juventus ha letteralmente dominato, un paio di pericoli dalle sue parti sono arrivati. Prima Valeri e poi Oristanio, muro del portiere. Anche nel finale su Pellegrino.
Kalulu 7.5 – Definizione di terzino moderno: Pierre Kalulu. Gioca con una fiducia e un’aura addosso accecante: attacca e incide – vedasi il tocco per Conceicao e gli assist per McKennie e (quasi) Openda – difende e sbarra la strada ai gialloblù. Difensore totale.
Bremer 8 – Pellegrino oscurato totalmente: era un cliente scomodissimo, lo ha disinnescato fisicamente in tutti i duelli. E poi i gol: doppietta da centravanti vero, incornata di testa e spaccata sulla linea di porta. Antipasto verso la sfida con Osimhen che si avvicina…Dal 65′ Gatti 6 – Un po’ più in difficoltà rispetto a Bremer con Pellegrino, ma bravo a spingersi in avanti e far partire l’azione.
Kelly 7 – Ribadiamo: Kelly e Bremer coppia difensiva sempre più collaudata. Bremer rompe e annienta, Kelly ripulisce e imposta. E distrugge anche lui le minacce avversarie. Altra partita di spessore, senso della posizione e intelligenza tattica dell’inglese.
Cambiaso 5 – Ancora una volta la nota negativa. Ma questa sera i dubbi sono ancora più forti: perché quella giocata sull’autogol? Perché un colpo di tacco lì, in area piccola…Spalletti e i compagni lo rincuorano, ma la pazienza sta finendo.
Thuram 7 – Con Locatelli al suo fianco cambia proprio il modo di giocare: ha più libertà di offendere, di attaccare, di buttarsi in avanti con e senza palla. Coast to coast ad intermittenza, ma presenza fondamentale e imprescindibile in quella zona di campo.
Locatelli 7 – A parte un brivido (poi salvato da Di Gregorio su Oristanio), si rende protagonista di una partita importantissima in entrambe le fasi. Una cosa colpisce: la tanta verticalità che cerca con le sue giocate. Vero metronomo della squadra, guarda il campo e lo divora con i suoi lanci.
Conceicao 6.5 – Vero che sotto porta manca ancora di cinismo, di ferocia, ma è un ago della bilancia importante per lo sviluppo offensivo della Juventus. Pennellata telecomandata incornata in porta di Bremer, tiro a giro smanacciato (male) da Corvi e sfruttato da David. Dal 65′ Kostic 6 – Un tiro murato, e qualche taglio di campo centrale.
McKennie 7.5 – Ma parliamo della bellezza del suo gol. In sforbiciata, frutto di un inserimento – l’ennesimo – in area di rigore e una finalizzazione da attaccante vero. La spina dorsale di questa Juve, centralità massima nella manovra. Dal 74′ Cabal 6 – Positivo nelle due fasi.
Yildiz 6 – Primo tempo di poche folate, si accende molto di rado ma quando lo fa è sempre inarrestabile. Sgasata e tiro improvviso allo scadere, vicinissimo al gol. Tour de force per il turco, gestito con il cambio all’intervallo da Spalletti. Dal 45′ Miretti 6.5 – Gran movimento sul bis di Bremer, poi tanti palloni toccati e tanto movimento nei metri decisivi.
David 7 – Come lega il gioco e duetta coi compagni. Lo trovi ovunque dal centrocampo in su, ed ha una pulizia nelle giocate e nelle scelte di grandissimo spessore. E in area? Fa sentire il suo peso anche lì: al posto giusto nel momento giusto per il poker. Dall’80’ Openda SV.
All. Spalletti 7.5 – Finalmente i gol da palla inattiva. Partita dominata, mai in discussione: manovra avvolgente, giocate studiate, provate, spallettiane. Funziona tutto perfettamente.