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Pagelle Roma Juve: magia Conceicao, Boga e Zhegrova la scossa che serviva dalla panchina. Ma in difesa…VOTI

Pagelle Roma Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26
Pagelle Roma Juve: i voti e i giudizi ai protagonisti del match, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26
Perin 6 – Discutibile la sua lettura in occasione del 3-1 di Malen: avrebbe potuto e dovuto uscire? Resta il dubbio, ma resta anche il fatto che il portiere della Juventus tiene vive le speranze bianconere con due interventi importanti su Pisilli e proprio su Malen.
Kalulu 5.5 – È tra i più rocciosi nel primo tempo per anticipi e chiusure difensive, ma da una sua sbavatura prende forma il vantaggio di Wesley. Nella ripresa, col passare dei minuti, si sgretola anche il suo muro sotto gli attacchi giallorossi.
Bremer 5 – La velocità, la rapidità nello stretto di Malen, la sua imprevedibilità lo mettono in forte difficoltà questa sera. Gli sguscia via in area e solo un miracolo di Perin salva la Juve. Poi due errori sanguinosi in uscita palla dal basso che aprono due autostrade per la Roma: era al rientro, deve ritrovare smalto. Dall’87’ Gatti 7 – Entra con una fame e una rabbia da trascinatore, da guerriero. E la riacciuffa da attaccante vero.
Kelly 5 – Quando Malen transita dalle sue parti sembra riesca a contenerlo di più rispetto a Bremer. Sembra. Perché la marcatura in occasione del tris della Roma è totalmente sbagliata: troppo spazio concesso all’olandese che si invola a tu per tu con Perin e non perdona.
McKennie 6.5 – Primo tempo che mette in evidenza tutte le sue qualità e la sua centralità nello sviluppo offensivo della Juve: tocca tanti palloni e si butta con veemenza in area, arrivando anche a sfiorare il gol di testa. Decisivo nella sponda finale per il 3-3 di Gatti.
Thuram 5.5 – Era un duello chiave: Thuram contro Manu Koné. Vinto senza ombra di dubbio dal centrocampista giallorosso, che ha più strapotere fisico negli strappi, più centralità nelle azioni e viene contenuto solamente a tratti dal figlio d’arte. Che non è neanche efficace nell’impostazione. Dal 72′ Miretti 6 – Ondeggia senza lampi in mezzo, ma il suo navigare dà equilibrio alla squadra.
Koopmeiners 6 – Cambiano i compiti rispetto al solito: senza Locatelli deve inglobare dentro di sé entrambi le fasi e dare equilibrio. Mette in ordine e verticalizza – non sempre con costanza – e si rende protagonista anche della punizione che porta al pari di Conceicao. Troppo discontinuo però, come detto, nei 90′ per peso nella partita.
Cambiaso 4.5 – Sbaglia praticamente tutto, sia in avanti che in copertura. Troppi suggerimenti offensivi errati, sballati, mentre difensivamente si perde la marcatura su Ndicka che ringrazia e riporta in vantaggio la Roma. Dall’87’ Openda SV.
Conceicao 7 – Prodezza balistica di una bellezza immensa, candidata al gol dell’anno. Toglie le ragnatele dall’incrocio coordinandosi in maniera superba. Rete che riaccende le speranze, poi spente da Ndicka e Malen. Ma recuperare Chico sotto porta farebbe fare un bello step alla fase offensiva bianconera. Dal 72′ Zhegrova 7 – C’è il suo marchio in entrambi i gol della Juve. Questa è la scossa che serve da lui dalla panchina.
Yildiz 6 – Qui c’è da fermarsi un secondo per riflettere. È l’anima offensiva e il simbolo della Juve, perché tanto – se non tutto – transita dalle sue giocate nei metri finali. Non è sempre preciso, però, nelle conclusioni verso la porta: ha due chance per fare male da buona posizione ma le fallisce.
David 5.5 – Solito lavoro di raccordo e associativo, ma in area? Manca totalmente il peso dell’attaccante e manca soprattutto il fatto di prendersi rischi e responsabilità per calciare in porta. Preferisce sempre l’assist alla giocata personale. Dal 62′ Boga 7 – Primo gol che vale tantissimo e riattiva l’elettrocardiogramma della rimonta.
All. Spalletti 6 – Errori che costano caro in fase difensiva, l’orgoglio e la tecnica di andarla a riprendere. E la reazione. Punto che vale tanto per come si era messa.