Paolo Rossi su Vialli: «Conosceva la felicità del calcio»
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Paolo Rossi racconta Vialli: «Conosceva il calcio nella sua felicità. Tutti lo ricordano per la Champions ma…». Le parole del giornalista

In occasione dell’anniversario della scomparsa di Gianluca Vialli, il giornalista Paolo Rossi ha voluto omaggiare l’indimenticato capitano bianconero durante il programma Primo Tempo sul canale YouTube di JuventusNews24.com. La riflessione di Rossi si è snodata attorno al concetto di “felicità calcistica”, una dote che Vialli ha saputo coltivare fin dagli esordi e che ha poi trasformato in forza d’urto durante i momenti più complessi della sua carriera a Torino.

Il ritratto tracciato da Rossi descrive un uomo capace di attingere alle proprie radici per superare le pressioni di un ambiente esigente come quello juventino. Queste le parole del giornalista:

«Forse per essere come Gianluca Vialli devi conoscere il calcio nella sua felicità. Vialli arriva da una buonissima famiglia, dalla Provincia. La Provincia una volta nel calcio era un luogo tendenzialmente felice. Oggi non lo è più. Oggi anche in provincia ci sono tensioni e malumori per la squadra che lotta per la retrocessione, mentre all’epoca non era così. E poi Vialli ha vissuto una esperienza come quella della Sampdoria, che è un’ esperienza unica. la Sampdoria è stata quella che Vialli ha raccontato sempre: una vita in vacanza. Se tu conosci quella felicità, poi puoi affrontare anche le pressioni, la pesantezza della maglia della Juve. Noi di Vialli ricordiamo tutti la parte finale dell’esperienza alla Juve: lo scudetto con Lippi, la Champions. In realtà Vialli prima che arrivi Lippi vuole andarsene via dalla Juve perché non ce la fa più. Perché è un giocatore finito, si sente un uomo fallito per certi versi. Se però tu hai conosciuto quel tipo di cultura, quel tipo di entusiasmo, di gioia che oggi io riconosco molto meno nel calcio, probabilmente te la porti dentro e sei anche una persona così curiosa da fare un’esperienza come quella che ha fatto in Inghilterra, che non è stata solo la prima grande esperienza di un calciatore italiano rilevante, lui ha fatto l’allenatore-calciatore. Anche quello è stato notevole. Quando sento Vialli parlare nelle interviste del passato ci trovo questa profonda conoscenza data dal piacere del calcio».

Secondo Rossi, la grandezza di Vialli risiede proprio in questa capacità di risorgere quando tutto sembrava perduto, passando dall’essere un “uomo fallito” a sollevare la Champions League da leader assoluto. Un percorso umano e professionale unico, coronato poi dall’avventura pionieristica al Chelsea, alimentata da una curiosità e da un amore per il gioco che restano, ancora oggi, un esempio rarissimo nel mondo del calcio moderno.

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