Paratici: «Dybala diventerà una bandiera. Icardi? Chiedetemelo a giugno»

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© foto Db Empoli 27/10/2018 - campionato di calcio serie A / Empoli-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Fabio Paratici

Il direttore dell’Area Sportiva della Juventus parla di mercato e dell’imminente impegno di Champions con l’Atletico. Le parole di Fabio Paratici

Intervistato da Radio Anch’io Sport, Fabio Paratici ha parlato tra mercato e sfida di Champions con l’Atletico Madrid. Ecco le sue parole.

ATLETICO – «Noi stiamo bene e pensiamo a noi. Quando arriviamo lì vediam come stanno loro. Sono partite impegnative e difficili quelle ad eliminazione diretta. Non credo che servano queste due partite per capire quanto vale la Juve in Europa. Negli ultimi 4 anni abbiamo giocato due finali e negli altri due anni siamo stati eliminati all’ultimo secondo da Bayern e Real. Poi ogni anno ci si aspetta di più. Speriamo di tener fede a queste aspettative».

CHAMPIONS – «Non è un’ossessione, è un obiettivo di ogni anno. Proviamo a vincere tutte le competizioni. È uno stimolo a migliorarci poi per vincere la Champions servono tante cose, tra cui fortuna. Sono i dettagli a determinare».

ICARDI – «Voglio chiarire che quella della scorsa estate non era un’azione di disturbo e che ultimamente non ci sono stati contatti. L’azione era informativa sul fatto che Icardi potesse cambiare squadra e se la Juve potesse essere di suo gradimento. Sono cose che si fanno sempre e con tanti giocatori nel periodo di mercato. Ma ci tengo a dire che nell’ultimo periodo non abbiamo avuto contatti con la signora Icardi. Siamo a febbraio, Icardi è un giocatore dell’Inter e noi abbiamo un finale di stagione importante. Domande sul giocatore saranno d’attualità o no solamente a giugno».

DYBALA – «Ha giocato quasi sempre quest’anno. E’ un giocatore della Juventus, a 25 anni ha già dimostrato tanto. Deve continuare a migliorare per essere una nostra bandiera e sono sicuro lo diventerà. Ha grandi doti tecniche e morali per esserlo».

ZANIOLO – «La soddisfazione è che ci siano italiani accostati a un grande club come la Juventus, è un bel segnale per il movimento. Sono giovani bravi, sulla bocca di tutti, oggettivamente. Non credo piacciano alla Juventus. In questo momento non ce ne sono che possano essere più accostati o meno a noi. Stiamo guardando. Quella lista che è uscita fuori riguarda giocatori che è facilmente capibile che siano bravi. Poteva essere fatta da me o da qualsiasi tifoso di calcio attento, forse nemmeno troppo».