Paratici: «Dybala resta con noi. Pogba torna? Nel calcio non si sa mai»

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Fabio Paratici risponde alle domande di Walter Veltroni: dall’acquisto di Dybala, adesso blindato, al possibile ritorno di Pogba alla Juve

Il direttore dell’area sportiva della Juventus, Fabio Paratici, a trecentosessanta gradi in un’intervista esclusiva di Walter Veltroni, questa mattina, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. Due pagine da leggere da leggere dalla prima all’ultima riga, che danno voce all’uomo che è riuscito nell’impresa di portare in Serie A un campione del calibro di Cristiano Ronaldo. Vi consigliamo, dunque, di correre in edicola! Di seguito, alcuni passaggi chiave dell’intervista.

RONALDO«A livello economico Ronaldo si è ripagato da solo. Guardi i dati pubblicati dal Financial Times o quelli sulla impennata nel mondo dell’immagine Juve o, ancora, quelli sul merchandising. È stato un affare, non solo dal punto di vista tecnico»

DYBALA«Dybala resta. I nostri giocatori, lo ripeto, sono difficilmente migliorabili. Dybala con chi è migliorabile? Messi forse, già con Neymar avrei dubbi. Quando guardi la squadra ci trovi sempre il segno di Dybala»

DA CONTE AL ALLEGRI«Allegri ha portato una leggerezza che nel nostro mondo serviva. Conte, essendo molto juventino, è stato perfetto per quell’epoca, e guardi che soprattutto il primo scudetto di questo ciclo per larga parte è intestabile a lui, alla sua intelligenza e alla sua determinazione. Conte aveva la juventinità – lavoro e voglia di vincere – nel suo Dna. Allegri invece ha assimilato la juventinità, ne ha presa molta. Lui è migliorato, ma allo stesso tempo ha portato a noi quella leggerezza che noi non avremmo avuto e non avevamo. Max è un uomo molto intelligente. Allegri resta? Certo».

MIGLIOR ACQUISTO A PARTE CR7«Dybala, perché era un giocatore difficile da comprare. Veniva a sostituire Tevez, non una roba leggera»

CESSIONI AFFETTIVAMENTE DOLOROSE«Matri è un ragazzo educato, dolce. Llorente lo stesso. Sono il tipo di giocatore che, quando devi venderlo, nessuno vuole andare a dirglielo. Avevamo giocato una finale di Champions League, e stavamo comprando per quaranta milioni un giocatore del Palermo che aveva fatto tredici reti. Ti viene paura»

RITORNO POGBA«Nel calcio non si sa mai, però è molto difficile»

TONALI COME PIRLO«E’ un ragazzo super, ha la serietà, la personalità. Però le caratteristiche sono diverse. Credo che nessuno sia paragonabile a Pirlo. Lui è il giocatore che sa giocare meglio a calcio che io abbia mai visto. Credo che nei prossimi 35 anni non vedrò mai più uno bravo a giocare a calcio come Andrea».

ROMERO«Siamo bene indirizzati»

DE LIGT«Sicuramente è uno dei giovani migliori che ci sono, quindi lo guardiamo con grande attenzione»