Pistocchi: «Le istituzioni sportive hanno mostrato dei limiti. La Juve…»

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Maurizio Pistocchi, giornalista, ha rilasciato un’intervista, parlando così dell’attuale momento nel campionato di Serie A

Intervistato da CalcioNews24, Maurizio Pistocchi ha affrontato il tema legato al taglio stipendi in Serie A. Di seguito riportate le sue dichiarazioni.

TAGLIO STIPENDI – «C’è una situazione molto complessa. In Serie A la Juventus ha fatto un accordo con i suoi tesserati per cui rinunciano ad un mese e mezzo di stipendio. In realtà rinunciano a quattro mesi, ma a bilancio attualmente risulta la rinuncia solo di un mese e mezzo, mentre i restanti due e mezzo saranno restituiti nella prossima gestione. Questo serve anche a mettere a posto i conti, il fatto di togliersi 90 milioni di euro consente un po’ di respiro. Il problema è che le altre società vogliono togliere 4 mesi di stipendio, senza restituire due mensilità e mezzo. La Juve è stata più tenera, trovando più facilmente un accordo perchè ha chiesto ai propri calciatori di rinunciare a meno. Ma in tutta questa faccenda l’AIC che ovviamente non è l’interlocutore diretto, ma la rappresentante sindacale, avrebbe dovuto dire ai suoi tesserati in un momento di grande difficoltà di fare dei sacrifici, rinunciando a quattro stipendi dandone due alla società e versandone due in un fondo di garanzia per i colleghi meno fortunati. Poi si scopre che l’AIC ha 8,3 milioni di euro in un fondo di garanzia per questo tipo di evenienza. Ma non doveva essere la stessa AIC a dire che c’erano questi fondi a disposizione? Altrimenti perchè li tengono lì? Per fare cosa? Sono rimasto sconcertato dal comportamento di alcuni interpreti del carrozzone. C’è stata molta approssimazione se pensiamo che il 19 febbraio si è giocata Atalanta-Valencia, il 22 si sono giocate 3 partite a porte aperte, il 23 hanno rinviato 3 partite; poi nella settimana di Juve-Inter volevano giocare a porte aperte. Mi sembra che le istituzioni, non solo sportive ma anche politiche, abbiano dimostrato diversi limiti».

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