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Pjanic ritorna sulla Juve: l’ex centrocampista bianconero svela un retroscena sulla Vecchia Signora. Cosa ha detto

Pjanic in un podcast ha spiegato i motivi dell’addio alla Roma e svelato anche un retroscena sulla Juve. Ecco di cosa si tratta
A distanza di anni, il nome di Pjanic continua a evocare sentimenti contrastanti tra i tifosi di Roma e Juventus. Il centrocampista, oggi lontano dai riflettori della Serie A, è tornato a parlare del suo addio alla maglia giallorossa, fornendo una versione dei fatti che punta a fare chiarezza sulle tempistiche e sulle reali motivazioni che lo spinsero verso il club bianconero.
Nonostante l’epilogo nel 2016, il legame tra il bosniaco e l’ambiente capitolino è stato profondo e duraturo. Intervenuto al podcast di “Radio Romanista” ““S.R.Q.R. – Sono Romanisti e Quasi Romani”, Miralem Pjanic, ex centrocampista bosniaco di Roma e Juventus, parla dell’addio ai giallorossi nell’estate del 2016 per trasferirsi a Torino.
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Il calciatore ha tenuto a sottolineare come il suo passaggio alla Vecchia Signora non sia stato il frutto di un tradimento improvviso, ma l’esito di un percorso più complesso. «Sul mio contratto c’era una clausola che la Juventus pagò interamente. Però voglio chiarire alcune cose: potevo andare via molto prima, la Juve mi cercava già da due anni e sarei potuto andare lì anche a gratis, così come dopo aver rinnovato mi contattò il Psg a gennaio ma io volevo rimanere a Roma e rinnovai il contratto perché il mio sogno era vincere con i giallorossi».
La verità dietro la cessione di Pjanic risiede in un accordo strategico preso con la dirigenza dell’epoca. «Nel prolungare il mio accordo, decidemmo insieme al club di inserire una clausola rescissoria per una cifra che andava bene sia a me che a loro». La scelta definitiva maturò quando il gap tecnico tra i due club divenne evidente e la Juventus individuò nel bosniaco l’erede di un pilastro del calcio mondiale.
«Nei due anni successivi al mio rinnovo, la Juventus ha vinto ancora e poi, nel 2016, mi contattò dicendomi che mi vedevano al posto di Pirlo che stava per smettere. A quel punto ho deciso di accettare, anche se mi dispiaceva lasciare Roma, ma erano cinque anni che stavamo provando a vincere senza riuscirci». Quella di Pjanic fu, dunque, una scelta dettata dall’ambizione sportiva.