PUNTO A CAPO – Quali sono i margini di crescita di questa Juventus?

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Prima in campionato e già agli ottavi di Champions. La Juve va di corsa ma Sarri è convinto che si possa ancora migliorare. Ecco come

Sarri non ha dubbi, e lo ha ribadito a più riprese da inizio stagione. “Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento”. Ma quali sono gli ambiti in cui i bianconeri possono dare ancora di più? Probabilmente non quello dei risultati visto il bilancio record di 12 vittorie e 3 pareggi nelle 15 gare disputate ad oggi, con primo posto in campionato e ottavi di finale con due turni di anticipo per una Juve che rimane l’unica imbattuta tra le big d’Europa. A livello di condizione atletica la squadra non è ancora al top, proverà a cambiare marcia da febbraio in avanti dopo il richiamo della sosta natalizia.

E dal punto di vista tattico al momento si esprime al meglio con il 4-3-1-2, sistema di gioco di riferimento anche se in futuro non si possono escludere variazioni sul tema: 4-3-3 o addirittura 4-2-3-1, in base allo stato di salute e alle inclinazioni degli offensivi. I margini di miglioramento a cui si riferisce Sarri probabilmente riguardano le condizioni psico-fisiche dei giocatori in rosa. La Juve, infatti, al momento sta viaggiando ad altissimi ritmi nonostante l’assenza di Chiellini, Cuadrado adattato terzino (visti gli stop nelle scorse settimane di De Sciglio e Danilo), Bernardeschi lontano dalla forma migliore, Emre Can e Mandzukic fuori lista Champions (e il croato fuori rosa), Ronaldo appannato e in ritardo a livello di gol segnati rispetto alla scorsa stagione, e un Douglas Costa appena rientrato dopo 40 giorni per infortunio. La sensazione è che con tutti gli effettivi a regime, e Sarri in panchina, questa Juve possa veramente puntare alla Champions.