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Ravezzani categorico: «Partenza forte e poi disastro, Spalletti come Tudor e Motta. Il problema sono i calciatori»

Ravezzani categorico: «Partenza forte e poi disastro, Spalletti come Tudor e Motta. Il problema sono i calciatori». Il commento del giornalista
Il direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani, è intervenuto con il consueto piglio critico su X per analizzare la pesante sconfitta interna della Juventus contro il Como. Nel mirino del giornalista non è finito tanto l’approccio tattico di Luciano Spalletti, quanto un vizio di forma che sembra affliggere l’ambiente bianconero ormai da diverse stagioni, indipendentemente da chi sieda in panchina.
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Ravezzani ha evidenziato un paradosso temporale e comportamentale che lega gli ultimi tre cicli tecnici alla Continassa, scrivendo: «Juve, stessa situazione con i 3 ultimi allenatori: partenza forte e poi d’improvviso il disastro. E ogni volta i calciatori dicono la stessa cosa: Con lui (Motta, Tudor, Spalletti) ci troviamo molto meglio di prima. Non sarà invece che tutti i tecnici si trovano male con loro?».
La provocazione sposta il focus dalle responsabilità dell’allenatore a quelle di un gruppo squadra che, a detta di Ravezzani, sembra ricalcare sistematicamente lo stesso copione: un’iniziale luna di miele con il nuovo mister, condita da dichiarazioni d’elogio che screditano il passato, seguita da un crollo verticale delle prestazioni. Secondo questa lettura, il problema strutturale della “Vecchia Signora” risiederebbe nell’affidabilità e nella tenuta mentale dei calciatori, capaci di logorare anche i progetti tecnici più ambiziosi in pochi mesi.