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Rinnovo Spalletti, la firma del tecnico conferma la chiara volontà della Juventus: ecco qual è. L’analisi di Tuttosport sui bianconeri

Rinnovo Spalletti, Tuttosport ha fatto una analisi molto chiara sulla Juventus dopo il prolungamento del tecnico con i bianconeri. Le ultime
Il rinnovo di Luciano Spalletti fino al 2028 non è un paradosso, nonostante una classifica fotocopia rispetto a quella della passata stagione. La dirigenza della Juventus ha preso una decisione chiara: basta con gli “anni zero”, si riparte da un progetto a lungo termine affidato a un costruttore solido. Tuttavia, se la guida tecnica oggi rappresenta una certezza, l’identità della squadra sul campo resta ancora un enigma. Ecco l’analisi odierna di Tuttosport.
Il monito di Spalletti: “Chi siamo veramente?”
Sotto la gestione del tecnico di Certaldo, la Juventus ha indubbiamente innalzato la qualità del gioco, difettando però gravemente in continuità. Il nocciolo della questione risiede nel lucido e amaro sfogo di Spalletti dopo la gara contro il Genoa: «A volte si accetta di essere la versione inferiore di noi stessi. Sono qui da sei mesi e ancora non sono certo di quello con cui ho a che fare, perché non è possibile dopo un primo tempo come quello fatto, farne un secondo in questa maniera«. Un’analisi spietata rivolta a un gruppo che deve smettere di specchiarsi e trovare una costanza di rendimento per tutti i novanta minuti.
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La volatona Champions
In questo delicato contesto psicologico, la trasferta di stasera contro l’Atalanta assume i contorni di uno snodo stagionale. Bergamo è il “crash test” ideale per pesare le reali ambizioni bianconere in una corsa Champions diventata incandescente:
• Il fiato sul collo della Roma: i giallorossi, battendo il Pisa, hanno agganciato provvisoriamente la Juve al quinto posto. A trascinarli è Donyell Malen, esattamente il tipo di centravanti che Spalletti aveva chiesto a gran voce a gennaio.
• L’incognita Como: i lariani (quarti) affrontano la capolista Inter in una sfida apertissima, aprendo a possibili scenari di accorciamento in classifica.
• L’ambizione della Dea: la squadra di Palladino non è tagliata fuori. Se dovesse piegare la Juventus per la seconda volta in stagione (dopo il netto 3-0 in Coppa Italia), rientrerebbe prepotentemente in corsa nelle ultime sei giornate.
Spalletti ha celebrato il suo rinnovo con un discorso motivazionale che ha toccato le corde dell’appartenenza. Ora la palla passa ai giocatori: a Bergamo hanno l’occasione di dimostrare al loro allenatore di che pasta è fatta la vera Juventus.