Ronaldo a tutto tondo: «Juventus il top, la voglio aiutare a vincere»

© foto Cristiano Ronaldo - Massimiliano Allegri

Il fenomeno portoghese ha rilasciato una lunga intervista al nuovo canale On-demand Juventus Tv. E ha parlato della sua scelta di arrivare in bianconero

Cristiano Ronaldo è il primo volto della nuova Juventus Tv. Il canale tematico completamente On-demand della Vecchia Signora ha pubblicato una lunga intervista al fenomeno portoghese, vero e proprio colpo del secolo in casa bianconera.

Qui sono riportate le su parole ai microfoni di Juventus Tv: «Come ti senti all’inizio di questa nuova avventura? Mi sento davvero molto bene. E’ andato tutto bene, le visite sono andate bene. Le persone presenti allo stadio, i tifosi, le persone al centro sportivo… tutti mi hanno accolto nel migliore dei modi, quindi sono molto felice. Cosa ti ha portato a scegliere la Juventus? Innanzitutto perché è un grandissimo club. Sin da quando ero bambino conoscevo questa squadra. Mi piaceva e speravo che un giorno avrei potuto giocarci. E lo farò in uno dei club più importanti al mondo. Sono davvero felice perché è bello giocare in un club del genere. Puoi dirci qual è stato il momento preciso in cui hai deciso di venire alla Juventus? Non c’è un momento preciso. Negli ultimi anni abbiamo incontrato la Juve in un paio di occasioni, e ho sempre avuto la sensazione che ai tifosi italiani piacesse il mio modo di giocare. La Juventus è il club più importante d’Italia. Uno dei migliori al mondo. E’ stata una scelta facile. La decisione non è stata difficile, perchè la Juve è una società incredibile. Ovviamente hai degli ottimi ricordi di quando hai giocato in questo stadio l’ultima volta. Hai segnato con quella splendida rovesciata e tutto lo stadio ti ha tributato una standing ovation. Cosa hai provato? E’ stato incredibile. Non mi era mai successa una cosa del genere. Quando giochi i quarti di finale di Champions League contro la Juve, segni e vedi che tutto lo stadio ti applaude… è stato incredibile! All’inizio ero sorpreso. Come ho detto, seguivo la Juve, mi è sempre piaciuta come club, ma da quel momento mi è piaciuta ancora di più. E’ stato bellissimo. E’ possibile che la standing ovation abbia influenzato la tua decisione di venire alla Juventus? Non credo. Sicuramente i piccoli dettagli aiutano al momento di prendere decisioni importanti. Forse. Non dico che sia stato l’elemento scatenante, ma ha contribuito il fatto di vedere che le persone mi apprezzavano, i tifosi, la Juventus che era interessata a me…. in quel caso le sensazioni sono completamente diverse. Il tuo arrivo alla Juventus ha fatto impazzire i tifosi. Come ti immagini la tua prima partita con la Juventus? Innanzitutto vorrei ringraziare i tifosi per il loro sostegno. E’ fantastico essere stato accolto così. La mia priorità è quella di dare il massimo: dimostrare professionalità, cercare di migliorare ulteriormente la squadra. Questo sarà il mio compito. Cercherò di godermi il più possibile il momento e di rendere più forte la Juventus durante la mia permanenza qui. Chiudi gli occhi e prova a immaginare il tuo primo gol con la maglia della Juventus all’Allianz Stadium. Prova a descriverci cosa vedi. Non saprei, avverrà tutto in maniera naturale. A essere sincero non ci penso. So che arriverò pronto e preparato. Non lo so, ha poca importanza. Voglio semplicemente aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi. Sarò senz’altro pronto. Quali sono i tuoi obiettivi? Il mio obiettivo è quello di essere in forma, di aiutare la squadra, di vincere trofei. Questo è quello che mi sono prefissato. Sei un perfezionista e un atleta modello. Come ti relazioni con il lavoro quotidiano e qual è la tua giornata tipo? Sono professionista da 15-16 anni ormai e i miei metodi sono sempre gli stessi. Voglio essere il più professionale possibile per aiutare la Juventus a vincere. Come ho detto prima, ho giocato molti anni a Manchester, ho giocato molti anni nel Real Madrid e ora ha inizio una nuova avventura. Voglio continuare così, non voglio cambiare nulla nel modo in cui lavoro, nella mia etica. Cerco di essere costante per aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi».

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