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Rosucci difensore: la Juventus Women vuole dominare anche in Europa

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Rosucci difensore: la Juventus Women vuole dominare anche in Europa. Per lei può essere la svolta della carriera, per Montemurro un nuovo orizzonte

È la ‘Montemurrata‘ che non ti aspetti: Joe si era inventato Nilden terzino destro a inizio stagione, era arrivato il momento di tirarne fuori una nuova. Martina Rosucci difensore centrale era una cosa che gli frullava in testa dall’anno scorso, difficile pensare che potesse sdoganarla in una partita come Juve-Arsenal ma lui è fatto così e spesso ci prende. Ci ha preso. Il termine sdoganare forse non è il più adatto perché Martina il difensore lo ha già fatto più di una volta quest’anno: però era e si pensava fosse per la terribile emergenza che ha colpito la difesa della Juventus Women. Tant’è che quel ruolo lo hanno ricoperto pure Pedersen e Gunnarsdottir con risultati discreti. Rosucci è però quella che lo fa meglio, così bene da panchinare Sembrant – pura scelta tecnica – in una partita cruciale nel girone di Champions.

Montemurro ha in testa questa cosa che per vincere le partite devi dominarle. Più hai il possesso del pallone più aumentano le possibilità che tu faccia gol e che non lo facciano gli altri. Non è un mistero che soffra come un matto quando la Roma gli viene a fare la partita contro, per dirne una. Rosucci lì gli permette di governare il gioco ancora di più: con una centrale adattata perdi qualcosa nei movimenti di linea e nelle letture di reparto ma guadagni in tanti altri aspetti. «Avere una centrocampista che fa il difensore mi permette di alzarla in costruzione e di avere superiorità numerica in mezzo al campo. E con lei possiamo giocare alti in marcatura…», ha spiegato il tecnico in conferenza stampa. Questa, non giriamoci troppo attorno, potrebbe essere la mossa per tendere al dominio del gioco anche in Europa, pure contro squadre del livello di Lione e Arsenal. In attesa di risolvere il problema della scarsa finalizzazone…

Martina Rosucci, da parte sua, nella nuova veste si piace. Sa che potrebbe essere la svolta in grado di allungarle permanenza in bianconero e forse carriera. Lei segue Montemurro dal giorno zero, si fida ciecamente di lui ed è stata la prima in assoluto a capirne e padroneggiarne i concetti di gioco. Aveva un po’ di timore ad affrontare Miedema e Blackstenius ma è andata alla grande con l’intelligenza, il cuore e il carattere che la contraddistinguono. La benedizione è arrivata anche da Cecilia Salvai, sua compagna di reparto ieri, che nello spogliatoio si è congratulata personalmente per la super prestazione.

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