Salvate il soldato Rugani

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Il giovane difensore della Juventus è diventato l’ultima scelta di Allegri. Daniele Rugani sta fallendo in quella che sarebbe dovuta essere la stagione della consacrazione. E intanto su di lui incombe lo spettro di Mattia Caldara

Racconto di una breve storia triste: Rugani titolare, Rugani arranca, Rugani si siede in panchina e non si rialza più. Fine. Ed è grosso modo questo il resoconto della prima metà di stagione del giovane centrale bianconero. Una stagione che avrebbe dovuto consacrarlo come pilastro del futuro Juve e che invece ne sta soltanto mettendo in evidenza tutti i limiti tecnici e, soprattutto, caratteriali.

ULTIMA SCELTA – Allegri, ormai, non lo vede più. O meglio lo vede soltanto in una logica di turnover. Rugani gioca quando uno tra Chiellini, Benatia o Barzagli deve rifiatare. Questo perché l’ex Empoli, innegabilmente, dà molte meno garanzie dei compagni di reparto. È sempre insicuro, timido, leggero. Non proprio le caratteristiche che si richiedono a un centrale di livello internazionale, ecco. E se a inizio stagione Daniele, nei piani di società e allenatore, era una delle pedine principali (5 su 5 da titolare in avvio di campionato), ora ci si inizia a domandare se valga ancora la pena aspettare un giocatore di dubbia affidabilità difensiva.

CALDARA IS COMING – Aspettando il recupero di Howedes – un altro che avrebbe tutte le carte in regola per scavalcarlo nelle gerarchie di Allegri – il vero problema di Ruga, in questo momento, si chiama Mattia Caldara. L’attuale atalantino in estate diventerà a tutti gli effetti un giocatore della Juventus e lì saranno dolori. Perché Mattia, 23 anni come Daniele, di personalità ne ha da vendere e l’ha già dimostrato. Chiaramente Atalanta e Juventus sono due realtà diverse, ma la sensazione è quella il centrale di Gasperini abbia una sicurezza e un’incoscienza maggiormente conciliabili con l’universo Juve. E, se tanto ci dà tanto, Rugani diventerebbe la sesta opzione per la difesa o giù di lì.

MERCATO – Una prospettiva che impone, sia al club sia al ragazzo, di iniziare a valutare una separazione. Anche perché la valutazione di Rugani, che difensore promettente lo rimane, si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Una cifra che, in estate, potrebbe bastare alla Juventus per lasciarlo partire. Perché, come detto, la fiducia della dirigenza bianconera sta iniziando a venir meno nei confronti di un ragazzo che ha bruciato troppe occasioni negli ultimi due anni. Su di lui c’è l’interesse di mezza Premier League (Arsenal su tutte) oltre a quello di diverse squadre italiane. Madama, chiaramente, preferirebbe la pista estera. Le somme si tireranno comunque solo a fine stagione, quando si cercherà di trovare la soluzione più conveniente per tutti.

Qualcuno salvi il soldato Rugani o, forse sarebbe il caso, si salvi da solo. La Juventus è stanca di aspettare e di giustificarlo.