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Sacchi: «Mi tolgo il cappello per l’Inter». Poi la frecciata ad Allegri

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Sacchi: «Mi tolgo il cappello per l’Inter». Poi l’ex tecnico non si risparmia una frecciata a Massimiliano Allegri

Arrigo Sacchi su La Gazzetta dello Sport parla così della corsa scudetto, senza risparmiarsi qualche frecciata alla Juve e a Massimiliano Allegri, ad oggi tagliati fuori dalla rincorsa al titolo.

CLASSIFICA – «L’Inter è quella che sta meglio. Contro la Roma ha dato una dimostrazione di forza impressionante. Ho visto un collettivo: tutti si muovevano seguendo i giusti tempi, gli spazi venivano attaccati correttamente, le verticalizzazioni erano micidiali. E poi il pressing è stato fatto con frequenza».

3-0 ALL’OLIMPICO – «Ripeto: giù il cappello! Anche dopo l’1-0 l’Inter ha continuato ad attaccare, ha cercato il colpo del ko. Le gambe erano sciolte, la velocità di gioco buona».

DIVERTIMENTO A NAPOLI – «Proprio vero. Le squadre hanno più coraggio, sono più innovative. E l’Atalanta è il prototipo di questo nuovo corso. Vengono premiato il lavoro e le idee di anni. E’ il risultato di una seria programmazione e di una ferrea organizzazione».

ATALANTA SCUDETTO – «Non dovrebbe, visto che spende meno delle altre, ma potrebbe. E questo fa bene al calcio. Nell’Atalanta vedo sinergia, collaborazione, giocatori che si aiutano l’uno con l’altro. A livello tecnico sono magari inferiori, ma sopperiscono con le conoscenze, con la determinazione, con le idee».