Sarri: «La squadra non vuole mai perdere, neanche nei giorni meno brillanti»

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Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato al termine del match del Franchi tra i bianconeri e la Fiorentina

Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine del match del Franchi tra i bianconeri e la Fiorentina. Il tecnico toscano ha commentato il suo ritorno in panchina.

ANALISI – «Dipende da tutto, non abbiamo fatto una partita di alto livello tecnicamente. La Fiorentina ha fatto un’ottima partita, noi per infortunio abbiamo sprecato le sostituzioni. Considerate le variabili negative, abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo crescere qualitativamente e tatticamente, può essere anche una conseguenza di un aspetto fisico che oggi abbiamo pagato. In questo periodo, giocare alle 21 o alle 15 fa la differenza».

INFORTUNATI«Douglas ha un infortunio di entità superiore. Pjanic ha preso un colpo sul muscolo in settimana e potrebbe essere un problema minore. Si dovrà aspettare domattina e vedere».

ERRORI TECNICI«Anche i due davanti hanno fatto una partita inferiore alle precedenti. Quando la squadra è più bassa, devono accordare di più. Era abbastanza generalizzato, per una gamba non pulitissima in questo momento. L’aspetto positivo è che la squadra caratterialmente non vuole perdere neanche nelle giornate meno brillanti».

DYBALA – «Questa era una partita difficilissima per un milione di motivi, ed eravamo concentrati su questa. Era già palese al 30′ che la partita sarebbe stata difficilissima».

RABIOT«Su Rabiot il discorso è ampio. È un giocatore di grandissimo livello, ma ha zero partite nel 2019. Ha grande voglia, ma come succede sempre, con tanti mesi senza partite ha avuto un calo fisico che lui accusa mentalmente perché è molto sensibile. Bisogna solo aspettarlo in questo momento. Siamo in fase di costruzione, per questo cambiare sei/sette giocatori per partita diventa problematico».

PREPARAZIONE«Era tutto imprevedibile, nel senso che noi all’inizio avevamo cinque giocatori in Coppa America, otto in infermeria. I giocatori hanno fatto un percorso diverso, quindi la situazione è in divenire per chi è leggermente più avanti e chi più indietro. Avevamo anche quattro/cinque giocatori in inattività. Sapevamo che ci sarebbe voluto del tempo per farli arrivare ad una condizione accettabile. Ci manca un po’ di brillantezza più che di quantità».