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Spalletti a Sky: «Non abbiamo ancora il livello di Inter e Napoli, ma noi possiamo crescere velocemente»

Luciano Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato a Sky Sport dopo la sfida di campionato con la Cremonese. Le sue parole
Luciano Spalletti ha parlato a Sky dopo Juve Cremonese. Le sue dichiarazioni.
IMPATTO – «Non so cosa può venire fuori quando si fa questo lavoro. Ci sono sempre delle sorprese, si fanno dei ragionamenti e delle valutazioni ma poi c’è il campo e le distanze da fare. Abbiamo fatto una buona partita, con la voglia giusta contro un avversario che sa qual è il mestiere di una squadra come la Cremonese. Nicola conosce come le sue tasche questa categoria, le sue squadre lottano e sono organizzate. Abbiamo avuto un po’ di fortuna nel primo gol, ma anche un po’ di sfortuna sul palo di David. E stata una giornata in cui abbiamo dato continuità e siamo stati anche esecutivi per lunghi tratti. Anche se poi ci sono delle flessioni che sono difficili da togliere».
INTER E NAPOLI – «Ieri l’ho guardata bene perché sono due squadre che mi piacciono, hanno giocato a un livello top a viso aperto. Hanno due allenatori bravi. Noi dobbiamo crescere per essere a quel livello, dobbiamo fare degli step e velocemente. Vedo grande disponibilità e impegno e c’è la possibilità di andare a raccattare qualcosa».
SCADENZA DI CONTRATTO – «Ne ho già parlato, sono l’unico che non ha bisogno di avere i contratti. Se dovessi ricominciare spero di poter trovare una squadra. Abbiamo fatto questi discorsi precedentemente molto chiaramente con Comolli. Non mi interessa, mi interessa vedere i giocatori che mi seguono e mi danno l’emozione che avevo fin da bambino. Del contratto se ne era parlato prima di Lecce… Se me lo aveste chiesto prima della partita non avrei risposto».
È TORNATO IL VERO SPALLETTI? – «Cambio poco ormai, sono anziano e me lo ricordano i miei figli. Modificare atteggiamento è pensiero e una gara unica. Poi bisogna cercare di aggiornarsi e stare al passo coi tempi. Ma avere giocatori bravi e svegli come i miei è stimolante».
RIGORI – «Rigori? Nessuno dei due per quello che è il mio pensiero. Li ho rivisti entrambi. Locatelli arriva in contrasto, prende il pallone e poi ritrae il piede».
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