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Spalletti Juve: c’è la firma sul rinnovo, domani l’annuncio. La promessa ad Elkann e quelle garanzie sul mercato

Spalletti Juve: c’è la firma sul rinnovo, domani l’annuncio. La promessa ad Elkann e quelle garanzie sul mercato estivo per rinforzare la rosa
L’accordo è totale: Luciano Spalletti e la Juventus proseguiranno insieme fino al 2028. Non è solo un rinnovo contrattuale, ma un messaggio politico e sportivo inviato all’intero campionato. Blindando il tecnico toscano prima ancora di aver aritmeticamente centrato l’obiettivo Champions, la società bianconera mette fine alle speculazioni e mette al centro del villaggio l’unico vero fuoriclasse della sua attuale struttura: l’uomo in panchina.
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Lucio resta a Torino per onorare una promessa fatta direttamente a John Elkann. La proprietà, stanca di una siccità di trofei che dura ormai dal 2020, vede in lui l’unico condottiero capace di restituire alla Signora quella mentalità vincente che sembrava smarrita. Spalletti, dal canto suo, ha trovato nella Mole la città ideale per il suo “tramonto d’oro”, una piazza dove riscattare le amarezze vissute in Nazionale e dimostrare che il suo calcio è ancora il riferimento assoluto in Italia. Lo scrive Tuttosport.
Le cifre e la strategia: oltre il “minimo sindacale”
Il nuovo accordo prevede un ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione. Un investimento al rialzo rispetto alla precedente opzione da 5 milioni legata al raggiungimento della Champions, segno che il club è voluto andare oltre guardando al futuro. In un organico societario ancora in divenire, tra le scommesse dirigenziali come l’ad Comolli e l’esordiente Chiellini, Spalletti rappresenta l’unica certezza incrollabile.
L’intesa tecnica per il futuro è già delineata:
- Rivoluzione dell’organico: previsti almeno 6 rinforzi mirati.
- Mentalità: ticerca di giocatori d’esperienza, pronti a creare coppie competitive in ogni ruolo.
- Flessibilità economica: se sarà Champions, scatterà l’assalto ai big; in caso contrario, si aggrediranno i parametri zero.
Il tecnico è tormentato dall’altalena vista contro il Genoa — un primo tempo sontuoso seguito da una ripresa angosciante — ed è proprio questa la sfida: rendere la bellezza dei primi 45 minuti una costante e non un’eccezione. Domani arriverà l’annuncio ufficiale, ma senza squilli di tromba: c’è l’Atalanta alle porte e Lucio, che alla Continassa ha ormai messo le tende, non ammette distrazioni. La sua gloria personale può attendere; la rinascita della Juve no.