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Spalletti a Sky: «Partita importantissima. Ci permette di andare al livello successivo. Vi spiego la scelta di Boga»

Spalletti prima di Udinese Juve ha parlato ai microfoni di Sky analizzando molte cose del match a partire dalla scelta di Boga in attacco
Spalletti è intervenuto a Sky nel pre partita di Udinese Juve. Le sue dichiarazioni.
UDINESE – «Sicuramente è una partita importantissima per quello che riguarda questo finale di campionato. Perché è quel tipo di partita che ti permette, come nei videogame di andare a giocare a livello successivo, quando vai a giocare per le partite più belle di questo sport per cui i miei giocatori devono portare in campo il difendere tutto quello che hanno passato e tutto quello che hanno costruito in questo campionato, tutte le fatiche fatte. Va fatto contro una squadra tosta, perché l’Udinese prima di tutto non è più quella dell’andata, non è più quella della Coppa Italia, è una squadra che ha trovato una quadratura ed è una squadra molto fisica. A volte quando si gioca contro le squadre fisiche, dipende tutto da quella che è la tua qualità e se riesci a far prevalere la tecnica e la qualità, il primo controllo di palla diventa fondamentale perché è quello che toglie un po’ di fisicità agli avversari, come tu scegli sull’arrivo della palla, perché dal punto di vista fisico abbiamo fatto la scelta di giocare con i tre che saltano l’uomo, bisogna vedere se siamo bravi a mettere la gara in questa direzione, oppure no».
ATTACCO – «Questo è quello che va fatto in questo calcio moderno, cioè ognuno va a scegliersi la posizione. È chiaro che poi ci vuole un equilibrio, ci vuole naturalmente un continuo cambiarsi di posizione e avere ugualmente ordine dentro il campo, in maniera fluida e dinamica che è la cosa difficile. Per esempio l’altra sera tutti hanno visto il Bayern che ci ha insegnato un’enciclopedia nuova per quanto riguarda il calcio sotto questo aspetto qui. Ed è chiaro che poi ti dà uno sbocco a creare confusione un po’ negli avversari. Però poi questo mantenere questo equilibrio è una cosa difficile da fare, accorgersi dove manca l’uomo e se siamo sempre un numero corretto per non prendere la pallata su Davis che è bravissimo a farla cascare lì e poi ti trovi in difficoltà a campo aperto di ricomporre la linea difensiva».
CONCEICAO – «No sono scelte che devono avere loro. Quello che diventa fondamentale è che riesca a capire che poi le partite si cambiano in un secondo e noi siamo quelli che possono determinare quel secondo lì. Per cui le scelte che si fanno sono fondamentali».