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Stramaccioni su David: «Non è uno scappato di casa. Il bello del calcio è prendere il giocatore giusto nel posto giusto. La Juve…»

Stramaccioni ai microfoni di Dazn ha analizzato il momento di David sottolineando le difficoltà del canadese. Ecco cosa ha detto l’ex allenatore
Il momento complicato in casa Juventus non riguarda solo i risultati altalenanti, ma anche l’inserimento dei nuovi protagonisti all’interno dello scacchiere tattico. Durante l’ultimo appuntamento negli studi di DAZN, Stramaccioni ha voluto analizzare con estrema lucidità le prestazioni di Jonathan David, l’attaccante canadese arrivato a Torino con grandi aspettative ma che, finora, ha faticato a trovare la via del gol con continuità.
Secondo l’ex allenatore dell’Inter, la valutazione su un calciatore del genere non può prescindere dal contesto collettivo. Stramaccioni ha sottolineato come le difficoltà del singolo siano spesso lo specchio di un’identità di squadra ancora da definire compiutamente. Nonostante un avvio di stagione sottotono, il tecnico romano difende la scelta della dirigenza bianconera, ricordando il valore internazionale della punta classe 2000.
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Analizzando il rendimento del canadese, Stramaccioni ha dichiarato testualmente: «Il bello del calcio è prendere il giocatore giusto nel posto giusto. Io su David concordo che ha fatto una stagione al di sotto ma comunque internazionale, voluto in Premier League».
Il dibattito si è poi spostato sull’opportunità di mercato colta dalla Vecchia Signora. Per Stramaccioni, aver prelevato un profilo simile senza sborsare un euro per il cartellino resta un’operazione intelligente, indipendentemente dai primi mesi di adattamento. Il problema, dunque, non sarebbe la qualità intrinseca del giocatore, quanto piuttosto la fluidità di manovra dell’intero undici juventino.
Il tecnico ha poi proseguito la sua analisi con una frase destinata a far discutere: «La Juve ha fatto bene a prenderlo a zero ma ha reso poco e male come tutta la squadra. Non è comunque uno scappato di casa».