Targia: «Dietro i morti dell’Heysel c’è un mondo che dovremmo custodire»

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

Emilio Targia, giornalista e scrittore, ha spiegato come dietro alla strage dell’Heysel ci siano tante storie da raccontare e custodire

Emilio Targia giornalista e scrittore, ha raccontato in occasione del 35esimo anniversario della strage dell’Heysel alcuni aneddoti su quella tragica notte.

HEYSEL – «Adesso viaggia tutto velocemente sul web e per custodire la memoria, di fronte a questo dramma, dovremmo rallentare un po’ tutti. Io sto provando a far passare un messaggio: quelli erano 39 cittadini europei e tra questi c’erano 3 tifosi dell’Inter. Simbolico che uno dei tre interisti fosse parente di un altro tifoso juventino con cui era andato insieme allo stadio. Non so se l’Inter ha mai raccontato questa storia in modo forte. Dietro quelle 39 vite spezzate c’è un mondo che dovremmo recuperare, raccontare e custodire. Il processo? Nel mio libro racconto i numeri di quel processo, ci sono state falle e mancanze, dare la responsabilità penale ad un gruppo era complicatissimo. In Belgio si vive ancora con un po’ di fastidio questa vicenda».

Condividi