Tifosi Juve alla TV, da che parte stanno: si tifa Siviglia o l’Inter di Conte?

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Tifosi Juve alla TV: si tifa il Siviglia o l’Inter di Conte? I sostenitori bianconeri si schierano: patriottismo, indifferenza o odio ancestrale

Tifosi della Juventus davanti alla TV: ma sullo schermo, questa sera, non ci sono i bianconeri. In programma alle 21 c’è Siviglia-Inter, finale di Europa League. Per una volta gli juventini non sono protagonisti ma spettatori: ed è un ruolo solitamente estraneo al tifoso Juve, abituato ad essere oggetto e non soggetto di invidie e “gufate”. Siamo al ribaltamento del normale ordine delle cose, quasi al paradosso: un fenomeno investigabile persino dal punto di vista sociale. Per chi faranno il tifo stasera i tifosi della Juventus? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro.

Odio ancestrale

Stefano, per esempio, non ha grandi dubbi: «Non posso proprio tifare Inter, c’è una rivalità che va oltre la dimensione calcistica. È un qualcosa di quasi “irrispettoso”. I loro successi, i momenti floridi della loro storia sono stati costruiti sulle sfortune altrui. Calciopoli è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: sono passati per la “banda degli onesti” quanto erano tutto tranne che onesti. Dopo si sono vantati di questa parentesi gloriosa, come se fosse merito loro. Da quel momento in poi tutto è stato facile perché non esisteva un briciolo di concorrenza. Anche adesso: hanno preso Conte, Marotta. Vivono sempre sulle spalle degli altri. Come dice Chiellini in questa rivalità c’è un pizzico di cattiveria».

Sulla stessa onda Simone, quasi sorpreso dalla domanda: «Inter? Non ce la faccio proprio».  Poi spiega: «Due motivi su tutti. Il primo: sono l’Inter, se vincono li dovremo sentire per mesi i loro sfottò. Poi c’è Conte in panchina: non riesceo ancora a farmi andare giù che sia andato da loro».

Indifferenza

Come in ogni cosa c’è chi sta nel mezzo, neutrale. È il caso di Carlo: «Non tiferei mai Inter per nessun motivo. Tra l’altro hanno lo stesso numero di Coppe Uefa della Juve. È l’unico primato europeo che abbiamo come squadra italiana… Allo stesso tempo non tifo Siviglia, è una squadra che mi entusiasma meno rispetto agli scorsi anni a livello di singoli, a cui non sono legato. Non me la sento di simpatizzare per una squadra che non mi emoziona: sarò imparziale».

Pietro invece sminuisce l’importanza della competizione: «L’Europa League è una coppetta, la vincano pure. Un trofeo mediocre come la loro storia. Alla fine lo sanno anche loro ma non lo vogliono ammettere».

Sportività e patriottismo

C’è infine chi (statisticamente pochi nell’indagine) riesce a mettere il patriottismo davanti alla propria fede calcistica. Ci ha colpito in particolare la spiegazione addotta da Giovanni: «Io mi reputo un grande tifoso della Juventus ed è proprio per questo che stasera tiferò Inter. Mi spiego: la Juve ha nella sportività e nell’identità nazionale valori integranti del proprio passato. Perché dunque ridursi in maniera becera a tifare contro gli altri proprio come fanno i tifosi di tutte le altre squadre? Dobbiamo essere superiori anche in questo o finiremo per diventare come loro!».

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