Torino Primavera: come gioca la squadra di Marco Sesia

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Torino Primavera: come gioca la squadra di Marco Sesia, prossima avversaria in campionato della Juve Primavera

Sabato pomeriggio alle 13, i riflettori saranno puntati sull’Ale&Ricky di Vinovo dove andrà in scena il derby della Mole della categoria Primavera tra Torino e Juve. Il momento positivo della squadra bianconera contrapposto al desiderio dei granata di scalare posizioni in classifica: due, dei tanti ingredienti, che infiammano l’attesa della stracittadina. Cinque punti di distacco separano il Toro dalla squadra di Lamberto Zauli, desiderosa di conquistare i tre punti davanti ai propri tifosi.

Torino Primavera: i segreti dell’avversaria della Juve Primavera

Puntando la lente d’ingrandimento sui prossimi avversari della Juve Primavera, il quadro che emerge è quello di una squadra alla ricerca della propria identità, dopo i cambiamenti apportati in estate e dall’avvicindamento in panchina tra Federico Coppitelli e Marco Sesia. La formazione granata ha intrapreso un percorso di crescita in queste ultime tre partite contro Chievo, Inter e Lazio, ‘dimenticando’ alcuni scivoloni individuali che hanno compromesso i risultati di inizio stagione.

Il 3-5-2 ad immagine e somiglianza della Prima squadra è lo specchio dell’ideologia comune da trasmettere ai propri calciatori. La presenza di tanti fuoriquota rende imprevedibili le scelte di Sesia, per una squadra protetta da una solida difesa con Trombini tra i pali e il trittico in sua protezione composto da Singo, Buongiorno e Celesia. Le corsie esterne occupate da Ghazoini e Michelotti rimpolpano di velocità un centrocampo che vede in Freddi Greco, Onisa e Adopo gli interpreti centrali.

Il ritorno di quest’ultimo ha rappresentato una carta importante per Sesia, che ha potuto riadattare Onisa davanti alla difesa in virtù delle abilità del francese nel ruolo di mezz’ala. Gli interrogativi maggiori si riversano sull’attacco: caratteristiche diverse si combinano tra loro per dar vita ad un reparto variegato. La fisicità di Lucca abbinata al killer instinct di Rauti, pericolo principale dell’undici granata. Attenzione, poi, alle sorprese Moreo e Kone: baricentro basso e fantasia al servizio della squadra.

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