Trapattoni: «Mi manca il calcio, sogno di allenare ancora»

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Trapattoni: «Mi manca il calcio, sogno di allenare ancora». Le dichiarazioni dell’ex tecnico della Juventus

Giovanni Trapattoni, 81enne ex tecnico della Juventus, è stato intervistato da Repubblica.

CORONAVIRUS – «Dico che è il momento di stare tutti in difesa. Ci sarà tempo per uscire di nuovo dall’area di rigore. Dobbiamo pensare a chi sta facendo andare avanti l’Italia, e trovare forza da queste persone. Penso ai tanti professionisti che rischiano la vita per noi: la cassiera del supermarket, gli operatori ecologici, le forze dell’ordine, la Protezione Civile, l’Esercito, la Croce Rossa, e naturalmente i medici e gli infermieri. Sono loro, adesso, la nostra grande squadra. Ma non dimentichiamo che di quella squadra facciamo parte tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte».

CALCIO – «Mi manca, farne a meno mi rattrista, perché lo sport è vita e gioia. Neppure le guerre mondiali lo avevano fermato del tutto, e questo ci fa riflettere sulla gravità del problema. Il calcio è lo strumento più semplice e potente per unire i giovani di tutto il mondo, va oltre ogni confine e ogni ideologia, va anche più in là della politica. Ci servirà per ricominciare, speriamo migliori».

ALLENATORE – «Sogno ancora di giocare a calcio e di allenare. Ho avuto una vita felice, ringrazio Dio per questo e davvero non chiedo altro. Nessun rimpianto, se non per gli amici che se ne sono andati. Dopo gli 80 è come andare ai supplementari: questa è diventata la mia partita, e la gioco meglio che posso. Arrendersi, mai».

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