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Vaciago: «C’erano due modi di scontentare Spalletti, la Juve ha scelto quello gratis. Comolli? Anche Marotta toppò il primo mercato»

Vaciago: «C’erano due modi di scontentare Spalletti, la Juve ha scelto quello gratis. Comolli? Anche Marotta toppò il primo mercato». L’editoriale
Guido Vaciago, direttore di Tuttosport, scrive così del mercato di gennaio della Juventus.
Si legge: «C’erano due modi di scontentare Spalletti. Non prendergli il centravanti oppure prendergliene uno che non gli piaceva o serviva. Comolli e Chiellini, alla fine, hanno scelto il primo. Cioè, si tengono l’allenatore deluso, ma gratis e questo – in teoria – dovrebbe consentire di non lesinare per l’attaccante giusto in estate. E magari non solo quello».
E ancora: «Certo, sul tavolo c’era anche la possibilità di accontentarlo, Spalletti, che in fondo se lo sta pure meritando. Ma i dirigenti della Juve non avevano grandi margini di spesa e, inondati di proposte da parte di chiunque, fra procuratori e dirigenti, avesse un centravanti da piazzare, non ne hanno valutato nemmeno uno all’altezza della Juventus. Almeno fra quelli che si potevano permettere per prezzo o formula (sempre quella: prestito, senza nessun impegno di pagarlo a fine stagione)».
Quindi: «I vertici della Juventus, insomma, erano in bilico tra due rischi: quello di sbagliare l’acquisto e quello di affrontare il finale di stagione senza una punta centrale forte fisicamente, ritenuta assai utile a Spalletti (e non a torto). Considerato quanto bene sta facendo il tecnico, arrabattandosi con quello che ha, Comolli ha deciso di scansare la possibilità di sperperare altro denaro e inanellare l’ennesimo errore di mercato. Ennesimo della Juve, naturalmente, non di questa dirigenza che, al momento, può essere imputata solo di aver sbagliato Openda, Joao Mario e, in parte, Jonathan David. Ma, in fondo, il migliore dirigente italiano (e tra migliori al mondo) degli ultimi quindici anni, cioè Beppe Marotta, nel suo primo mercato della Juve prese Motta, Krasic e il Malaka Martinez. Quindi qualche toppata al primo giro di pista juventino si deve concedere a tutti».